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Da Veleno e Boninsegna a Ronaldo-Iuliano e Calciopoli. Inter-Juve non è come le altre

Marco Astori

Il quotidiano conclude infine con gli ultimi trent'anni: "Da quel momento nulla fu più come prima: la rivalità tra Inter e Juve costrinse le forze dell'ordine agli straordinari. Nella primavera del 1983 un gruppo di tifosi juventini assaltò il pullman dell'Inter che si stava dirigendo allo stadio. Vetri in frantumi, Giampiero Marini ferito: la partita si giocò, finì 3-3, ma l'Inter fece ricorso ed ebbe il successo a tavolino. Negli Anni Settanta, invece, tenne banco il caso di Boninsegna: l'Inter lo cedette alla Juve in cambio di Anastasi e soldi. Era il 1976. Accadde che Bonimba, alla prima occasione, il 16 gennaio 1977, si vendicò: doppietta all'Inter e rabbia che i nerazzurri fecero fatica a trattenere. L'11 novembre 1979, invece, a rischiare grosso fu l'arbitro Alberto Michelotti, circondato e minacciato dagli juventini in occasione del secondo gol di Altobelli. Se nel 1996 Juve-Inter fu l'occasione per ammirare il primo gol di Zidane in maglia bianconera, il 26 aprile del 1998 entrò nella storia per il contatto Iuliano-Ronaldo.

In ballo c'era lo scudetto, con la Juve avanti di un punto. Nel primo tempo gol di Del Piero e al 25' del secondo tempo il patatrac: Ronaldo entrò in area con il pallone al piede e venne «stoppato» da Iuliano. L'arbitro Ceccarini fece segno di proseguire, successe il finimondo. L'allenatore dell' Inter Gigi Simoni piombò in campo e gridò all'arbitro: «Si vergogni!». Espulso. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti tuonò: «Questo campionato è falsato. Dovevo far giocare i ragazzini come mio padre». Dopo la beffa del 5 maggio 2002, quando l'Inter di Cuper si buttò via all' Olimpico contro la Lazio e perse lo scudetto a vantaggio della Juve, ci fu la triste saga di Calciopoli: polemiche, intercettazioni, accuse, denunce, processi. La Juve della Triade Moggi-Giraudo-Bettega, che da quel sistema si era avvantaggiata più di altri, finì in Serie B e le vennero revocati due titoli (2005 e 2006), uno dei quali (2006) fu assegnato all'Inter e celebrato dal presidente Moratti come «lo scudetto degli onesti»".

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