Fabio Capello, a La Gazzetta dello Sport, ha parlato di Barella ma anche di Bastoni: "Grande reazione dopo il periodo nero"
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Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha commentato anche la prestazione dell'Italia contro la Francia:
"Bene Italia, sei sulla strada giusta. Uscire con un risultato positivo in casa di una fortissima Francia non è cosa da poco. Certo, dobbiamo ringraziare Donnarumma che ci ha salvato con diverse grandi parate, però quel portiere fortunatamente indossa la maglia azzurra e quindi ce lo godiamo. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è una nuova determinazione, quella voglia di giocarsela a viso aperto contro avversari effettivamente più forti. Ci abbiamo messo attenzione, non abbiamo commesso errori e se a volte siamo andati in difficoltà bisogna solo dare merito alla Francia e alla qualità dei suoi attaccanti. Allo stesso tempo non siamo stati passivi, anzi, abbiamo saputo creargli problemi, nel primo tempo ricordo quella grande occasione sciupata da Kean. Si è visto qualcosa in più anche dal punto di vista del gioco ma la cosa bella è stata lo spirito messo in campo. Quello spirito che sembrava perso, si era intravisto nelle prime due partite di Nations e stavolta è venuto fuori in maniera netta. E proprio contro un avversario di grande livello: questo significa si può guardare al futuro con fiducia.
Ho avuto buone impressioni dai giovani, altro tassello fondamentale per la ricostruzione. Kayode soprattutto, e anche il napoletano Vergara è entrato con il piglio giusto. E a vedere la grinta di Barella quando ha messo i piedi in campo, c’è da stare tranquilli del fatto che i nostri ragazzini hanno sotto gli occhi l’esempio positivo dei veterani dal punto di vista dello spirito e della continuità. Alcuni hanno parlato di un Barella al tramonto. Non sono per nulla d’accordo. Lui e un’altra colonna azzurra come Bastoni sono giocatori fondamentali per temperamento. Per lui parla la grande reazione dopo il periodo nero seguito all’errore di Zenica: gol contro la Turchia e gol contro la Francia. Sono abbastanza soddisfatto anche di come ci siamo mossi in attacco. Kean ha aiutato tanto in fase difensiva anche se io lo vedo di più come centravanti puro. Lo stesso Pio Esposito ha fatto un bel lavoro fuori dall’area di rigore, quando riceveva palla sulla trequarti ha sempre lottato, l’ha difesa bene. Anche il fratello Sebastiano non mi è dispiaciuto".
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