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fcinter1908 news interviste Altobelli: “Inter, occhio al Bodo. Lautaro simbolo, ama la maglia. Esposito mi ricorda Bettega”

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Altobelli: “Inter, occhio al Bodo. Lautaro simbolo, ama la maglia. Esposito mi ricorda Bettega”

Altobelli: “Inter, occhio al Bodo. Lautaro simbolo, ama la maglia. Esposito mi ricorda Bettega” - immagine 1
A poche ore da Bodo-Inter, Alessandro Altobelli ha parlato ai microfoni di Prime Video
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Questa sera l'Inter affronterà il Bodo Glimt nell'andata dei playoff di Champions League. In quello stesso stadio Alessandro Altobelli ha segnato negli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1978-79. Intervistato da Prime Video, l'ex attaccante ricorda quell'ottavo di finale. "Il Bodo ai nostri tempi era una squadra di dilettanti. A San Siro abbiamo vinto 5-0, io ho fatto una tripletta. A Bodo abbiamo vinto 2-1, il problema era climatico, ci hanno fatto giocare un giorno prima. Abbiamo messo delle calzamaglie, quando ci ha visto Bersellini ci ha fatto togliere la calzamaglia e siamo andati in campo con i pantaloncini corti, pensavo al nostro portiere che non capivo come facesse a stare fermo. È stata una trasferta diversa, particolare, però bella. Quella di stasera non sarà una partita semplice da giocare, non è più il Bodo di una volta, l'Inter si deve preparare bene e preoccuparsi, non solo del campo, ma anche dei giocatori".

Altobelli: “Inter, occhio al Bodo. Lautaro simbolo, ama la maglia. Esposito mi ricorda Bettega”- immagine 2

LAUTARO

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"Lautaro mi ha raggiunto, adesso mi deve raggiungere in coppa. Io gli auguro di fare 600 gol, questo vorrebbe dire per l'Inter avere più possibilità di vincere. È un giocatore che ama quella maglia e che è rimasto nonostante tutte le richieste che ha avuto, è un interista vero. Lui segna, è il capitano, quello che si impegna più di tutti, è il simbolo di questa nuova Inter".

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PIO ESPOSITO

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"Pio Esposito? Lo conosco da sempre. Mi aspettavo questi risultati. Va su tutte le palle, rincorre, lotta, si butta nelal mischia. È un giocatore completo che ha carattere e personalità, nello stesso tempo si mette a disposizione della squadra. Quando è in area di rigore deve ricordarsi che lui è un attaccante e gli attaccanti vengono giudicati per i gol che fanno, quindi deve segnare di più. È giovane, può imparare ancora, deve limitare le forze perché le partite durano 100 minuti e non 90. Inutile delel volte fare delle corse dove non puoi arrivare, ma questo lo impari con l'esperienza. Chi mi ricorda? Bettega. Ha la stessa altezza, partecipa al gioco, forte dentro l'area di rigore, grande carattere, grande personalità e grande lottatore. Da piccolo, quando ero a Sonnino, ero tifoso dell'Inter."

"Sono andato a Brescia, mi cercavano tante squadre, ma il presidente del Brescia era interista anche lui e quindi mi ha portato lui il primo giorno nella sede dell'Inter. Ho firmato subito perché avevo raggiunto il mio obiettivo, giocare nell'Inter che era la mia squadra del cuore".