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Altobelli: “Bodo? Se l’Inter fa l’Inter non c’è paragone. Lautaro? Già due o tre anni fa…”
Domani l'Inter affronterà il Bodo Glimt nell'andata dei playoff di Champions League. In quello stesso stadio Alessandro Altobelli, ha segnato negli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1978-79. "All’andata, a San Siro, avevamo vinto 5-0; al ritorno vincemmo 2-1, con gol mio e di Giuseppe Scanziani. Ma erano altri tempi. All’epoca il calcio norvegese era molto indietro, oggi tutto è cambiato. La loro Nazionale lo dimostra”, dice l'ex attaccante intervistato da Repubblica.
“Anzitutto che fu spostata nel calendario. Giocammo a novembre, ma nel giorno della gara era prevista una bufera di neve. Per questo motivo venne anticipata di un giorno. Ma sapevamo cosa ci aspettava. Avevamo visto dei video delle partite del Bodø/Glimt e rimanemmo a bocca aperta”.
“Li guardammo prima della gara di andata, a San Siro. Più che l’abilità degli avversari, ci impressionò il clima: campo completamente bianco di neve, tutti coperti come sciatori. Ci dicemmo: dobbiamo segnare il più possibile in casa, perché lì sarà dura. E così è stato”.
“Psicologicamente direi di sì, ma non nell’abbigliamento. Gli avversari avevano tutti la calzamaglia. Noi eravamo in braghe corte, perché l’allenatore Eugenio Bersellini era contrario alle termiche: le trovava ridicole e sosteneva che l’unico modo per scaldarsi fosse correre”.
“Una decina di gradi sotto zero. Era tutto ghiacciato. Quello che più mi stupì è che dal cielo scendeva una sorta di ghiaccio leggero, che non definirei nemmeno neve”.
“L’Inter non ha bisogno dei miei consigli. Sanno già che il Bodø/Glimt è una squadra forte, soprattutto in casa. Ma resta il fatto che, se l’Inter fa l’Inter, non c’è paragone fra le due formazioni. Sarà importante segnare presto”.
“Già due o tre anni fa ho detto che un giorno Lautaro mi avrebbe superato, e lo sta facendo nel migliore dei modi. Mi auguro davvero che ce la faccia: tanto essere secondo o terzo non cambia niente”.
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