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SM
Intervistato da Libero prima di Inter-Napoli, Alessandro Altobelli ha parlato così anche di Lautaro Martinez, che si avvicina sempre di più al numero di gol segnati da Spillo in maglia Inter:
«Lautaro è uno dei migliori centravanti al mondo, insieme ad Haaland mette paura quando è in area. E poi fa parte della storia dell'Inter, ormai. Capitano e faro in campo».
A 28 anni sta affrontando una stagione incredibile che lo porterà al mondiale in America.
«Dove avrà il nobile compito di difendere il titolo iridato. Capitò anche a me a Messico '86. Gli auguro vada meglio alla sua Argentina, l'Italia uscimmo subito»
Lautaro è il jolly di Chivu?
«Certo. Quando non segna per quattro-cinque partite iniziano le malelingue ma lui è il più forte di tutti. Sta vivendo un momento d'oro perché si è trasformato in un attaccante completo».
La sua forza?
«Gioca a tutto campo, tira di destro e di sinistro. Cosa gli manca? Nulla. La difesa di Conte stia molto attenta».
Anche perché se lui arretra c'è Thuram a pensarci: Lautaro ne ha fatti dieci ma il francese è a quota 6 in campionato
<Ai miei tempi si parlava di gemelli del gol per due attaccanti ben assemblati. Ne vedete di migliori di Lautaro e Thuram, qui in Italia? E, forse, nel mondo?»
Lautaro ha trovato il partner ideale nel francese?
«Lui si sposa bene con chiunque perché segna ma, con la maturità, ha anche la dote rara di far giocare meglio il compagno. Se entrano Pio Esposito oppure Bonny, lui sa cosa fare per stimolarli. Ě il leader, non solo lo stoccatore».
Spillo, ma se continua così Lautaro la raggiunge nella classifica dei gol interisti.
<<E allora? Gliene mancano 42, pensate che non riesca a farli da qui ai prossimi due tre anni?».
Cosa deve temere il Napoli?
«La continuità dell'Inter, vero che con Chivu ha perso quattro partite ma non ne ha pareggiate nessuna perché ha infilato 14 vittorie».
Se l'Inter vince, è già fuga scudetto?
«Calma, siamo a gennaio anche se questa Inter fa davvero paura. Diciamo che sarà comunque una partita chiave fra le due formazioni migliori».
Cosa temere del Napoli di Conte?
<«Conte stesso: è un tecnico che riesce a tirare fuori il massimo dai giocatori. La sua rabbia positiva fa miracoli ovunque. Per due anni è il top»
Hojlund, da solo, ha l'attacco del Napoli sulle spalle.
«È tutta la squadra a essere forte, i napoletani hanno sempre fatto il meglio contro l'Inter. Lo scorso anno l'1-1 al Maradona fu decisivo per lo scudetto».
Spillo che segno mettere?
«E me lo chiede? 1 fisso!»
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