00:34 min
fcinter1908 news interviste Altobelli: “Pio Esposito speciale, ecco perché farà strada. E ammetto una cosa”

news

Altobelli: “Pio Esposito speciale, ecco perché farà strada. E ammetto una cosa”

Matteo Pifferi Redattore 
Molti temono l'atmosfera calda che la Bosnia riserverà all'Italia? Altobelli ha la risposta: "Mai visto uno stadio segnare un gol"

Spillo Altobelli ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha parlato anche dell'atmosfera calda che la Bosnia riserverà all'Inter:

«Mai visto uno stadio segnare un gol. Il pubblico aiuta, eccome, ce ne siamo accorti in semifinale. Ma siamo l’Italia. L’avversario va rispettato, specialmente se gioca a casa sua, ma la paura no: quella non deve esserci mai».

Un consiglio a Gattuso?

«La penso come il mio amico Zoff: nessun consiglio, Rino sa cosa fare. Anche sulle convocazioni, credo abbia fatto tutto giusto. Ha privilegiato il gruppo, l’unità. Bene così».

Cosa può dare Esposito in più a questa squadra?

«Conosco da sempre Pio e la sua famiglia, il papà e i suoi fratelli. L’ho visto crescere, fin da bambino. Come me è partito dal Sud, si è formato a Brescia, la nostra città d’adozione, poi è esploso nell’Inter e ora lo sta facendo nella Nazionale. È un ragazzo speciale. Farà strada perché ha il gol nel sangue. Niente paragoni, ma ammetto che mi rivedo in lui: ha la fame del bomber, la stoffa del campione, la voglia di fare strada e l’umiltà giusta per riuscirci. Bisogna lasciarlo crescere. Ma in questo momento sta dimostrando di poter dare un’energia speciale anche in azzurro, non solo con l’Inter».

Lo vedrebbe titolare in Bosnia? Retegui ha fatto male contro i nordirlandesi…

«Come per le convocazioni, anche sulla formazione non do consigli a Gattuso, non gli servono. Parliamo di Kean e Retegui, due buoni giocatori, che quando sono scesi in campo con la Nazionale hanno fatto bene, ma io continuo a puntare su Pio».

Cosa dovremo fare in Bosnia per vincere? E cosa invece non dovremo fare?

«Non servono tante parole. I ragazzi non devono pensare molto: solo giocare come sanno. Il resto verrà».

I bosniaci sono avvelenati dopo aver visto alcuni giocatori azzurri in tv festeggiare per la loro qualificazione in finale. Influirà?

«L’ambiente sarà incandescente, non mi aspettavo comunque niente di diverso. Servirà la testa. E il cuore».

Il suo amico Zoff, proprio sulle pagine del Corriere, ha fatto un appello all’unità: «Lasciamo da parte i veleni e le rivalità del campionato e pensiamo solo alla missione comune». Che ne pensa?

«Come sempre, Dino parla da capitano. Ora dobbiamo solo pensare a vincere, tutti uniti. Ho segnato tanti gol, ma il più bello della mia vita è il 3-1 in finale alla Germania Ovest, con Pertini in tribuna che esclama: “Non ci prendono più”. Indimenticabile. Dobbiamo tornare a vivere quel tipo di emozioni uniche, che vanno oltre il calcio».