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fcinter1908 news interviste Ambrosini: “Noi, Bastoni e Chivu: persa grande occasione. Parisi? La soluzione è…”

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Ambrosini: “Noi, Bastoni e Chivu: persa grande occasione. Parisi? La soluzione è…”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Le dichiarazioni dell'ex centrocampista e ora commentatore tecnico sull'episodio chiave di Inter-Juventus di campionato

Massimo Ambrosini, ex centrocampista e ora opinionista e commentatore tecnico di DAZN, ha parlato nel corso della trasmissione 'Fuoriclasse' all'indomani della sfida di San Siro tra Inter e Juventus.

Il focus è ancora sull'episodio Bastoni-Kalulu che ha portato all'espulsione del difensore della Juventus:

"Abbiamo perso una grande occasione, noi di vedere una bella partita, Bastoni di fare una bella figura e Chivu di gestire meglio quello che è successo nel post-partita. Queste sono le cose che ci sono da dire. Le regole sono talmente chiare che secondo me quello che succederà è quello. Questo lo mettiamo da una parte, è abbastanza chiaro e definito. Però quello che c'è da dire è che per Bastoni sarebbe stato difficile. Io non lo voglio completamente accusare perché io ero uno che quando arrivavo in area di rigore molte volte mi sono andato a prendere dei rigori un po' forzandoli. Però non a questo livello. Quindi io non so nemmeno come mi sarei comportato io. Di sicuro non avrei esultato in quel modo lì, perché l'esultanza è un'aggravante che non lo scagiona minimamente, però aggrava completamente un gesto antisportivo perché di questo si tratta. Lui ha perso un'occasione che probabilmente nessuno di un calciatore avrebbe fatto, però possiamo dirlo. In modo così evidente, probabilmente era un ragionamento che si poteva fare. Anche secondo me Chivu, come ha gestito nel post-partita, visto che noi abbiamo giustamente e continueremo a farlo, elogiarlo dall'inizio della stagione per la sua serietà, la sua onestà intellettuale, per la sua comunicazione. Ieri ha perso un'occasione per mostrare che di fronte a un'evidenza si può anche, senza nessuna colpa che ha lui, che ha l'Inter, che ha nessuno, perché l'Inter non ha nessuna colpa in questo caso, Chivu non ha nessuna colpa, nessuna colpa. Però di dire “ragazzi oggi abbiamo, c'è successo qualcosa che non era giusto che succedesse” punto.

Io capisco che una società, un allenatore, in primis tu voglia difendere il gruppo, il ragazzo, ma c'è modo e modo perché io posso, cioè io potevo dire guarda il ragazzo si è fatto prendere, non so, magari ha voluto, giravi sul fatto che comunque non negavi una realtà. Se lui viene in televisione e dice l'ha toccato col braccio, cioè facendo quasi credere che la decisione dell'arbitro potesse avere un qualche minimo fondamento, è proprio un'alterazione della realtà e questa cosa secondo me non gli rende onore, non gli rende onore a lui.

Non c'è, qui non stiamo parlando, qui stiamo parlando di sport e di valori dello sport. Qui non stiamo parlando di come Fiorentina, Inter, Juve. Però quello che ha fatto Parisi è cercare di fregare. Non si può fare, non è tollerabile che uno cerchi di trarre in inganno in maniera così palese pensando di scappare. Non va bene, è una cosa che nulla contro la Fiorentina, nulla contro il Como. Ma questa roba qui è una cosa che non si può fare, non può passare così. Perché se l'arbitro ci fosse cascato e avesse espulso il povero giocatore del Como, adesso se la ride giustamente la prende a ridere. Va punito. Uno che fa una cosa leggera deve essere punito. Perché la punizione poi la prossima volta, è la legge più semplice del mondo, la punizione funge da deterrente per chi in futuro vuole provare a fare una roba del genere.