fcinter1908 news interviste Autista arbitri: “Vogliono colpire Rocchi e Gervasoni per risentimento. La lite di Inter-Verona…”

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Autista arbitri: “Vogliono colpire Rocchi e Gervasoni per risentimento. La lite di Inter-Verona…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 
Il Giorno ha intervistato l'autista degli arbitri da circa 25 anni: Raffaele ha affrontato anche il tema dell'inchiesta di questi giorni

Nella sua edizione odierna Il Giorno ha intervistato l'autista degli arbitri da circa 25 anni: Raffaele, questo il suo nome, ha affrontato anche il tema dell'inchiesta di questi giorni.

Ci racconta la sua giornata “tipo“ nel weekend?

«Sempre la stessa. Mi muovo fra Milano, Bergamo e Monza. Passando da un aeroporto all’altro, in qualche caso dalla stazione, e poi il tragitto hotel-Lissone, al Centro Var. Gli arbitri restano lì per la partita e dopo 3-4 ore io o i miei quattro colleghi andiamo a riprenderli. L’Aia ha una convenzione con noi, non usano i taxi bianchi».

Per essere stato a stretto contatto con i direttori di gara, suo malgrado lei è stato coinvolto in questa inchiesta.

«Sono stato sentito lo scorso luglio. Quando la Procura mi chiamò, sinceramente non capii il motivo, poi mi dissero che volevano controllare gli spostamenti degli arbitri. Ovviamente tutto veniva documentato, chi era impiegato al Var solitamente pagava con carta di credito. Pensavo ad una verifica di rimborsi o note spese, nulla mi fu spiegato. Poi, solamente dopo, ho capito che si trattava di altro».

Qualche arbitro gliene parlò?

«Sapevano in tanti di un’inchiesta in corso. E poi da settembre qualcosa cambiò, ne venni a conoscenza anche se nel Centro Var io non avevo accesso: a Lissone il sabato e la domenica c’erano gli uomini della Procura Federale per controllare chi entrasse o meno, questo dopo l’episodio che aveva coinvolto il signor Paterna e la “bussata“ di cui si parla in questi giorni. Io continuavo ad accompagnare i direttori di gara impegnati al Var, mentre Rocchi e Gervasoni solitamente andavano con la propria auto. Quando c’erano, non sempre».