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fcinter1908 news interviste Bedin: “Che rimpianto Thiago Silva, me lo soffiò il Milan. Mi rivedo in Barella, stessa tigna”

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Bedin: “Che rimpianto Thiago Silva, me lo soffiò il Milan. Mi rivedo in Barella, stessa tigna”

Andrea Della Sala Redattore 
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex giocatore della Grande Inter Bedin ha parlato dello scudetto e di Barella

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex giocatore della Grande Inter Bedin ha parlato dello scudetto e di Barella:

Bedin, la Grande Inter è stata davvero l’Inter più grande di sempre?

«Direi proprio di sì: è stata una squadra che ha vinto tantissimo e ha colpito l’immaginario di tutti. Eravamo fortissimi, mai dimenticarlo».

Il compagno più forte chi è stato?

«Luisito Suarez, un genio, un’enciclopedia: calciava il pallone a quaranta-cinquanta metri con una naturalezza spaventosa».

A diciannove ha debuttato in Serie A.

“Da due mesi il Mago mi diceva: “Bedo, domenega sciuga tu”. Ma non mi faceva mai giocare. Un giorno, due ore prima di Inter-Lazio, Jair si incazza con Herrera e se ne va dallo spogliatoio sbattendo la porta. Allora il Mago si volta e con la sua cantilena mi fa: “Bedo, te avevo deto che sciugavi tu”. Che ridere, il Mago, mi diceva che ero giovane e che dovevo correre di più, sempre di più…».

Nel post-carriera lei ha lavorato anni per l’Inter, in qualità di osservatore, individuando tanti ottimi prospetti. Ha un rimpianto?

«Certo, Thiago Silva. Lo seguivo da tempo, ero convinto di portarlo all’Inter. Invece me lo soffiò il Milan. Uno che ha reso meno di quanto mi aspettassi invece è stato Van der Meyde, l’olandese che pescai all’Ajax. Grande talento, ma era matto (ride) aveva la testa che andava per conto suo».

C’è un calciatore di oggi in cui si riconosce?

«Barellino, lo chiamo così Barella: è il mio preferito, abbiamo la stessa tigna».

Domanda doverosa: l’Inter lo vince lo scudetto?

(Silenzio)

Pronto, Bedin…

«Mi stavo…ecco…stavo facendo un gesto…diciamo così…superstizioso. Dai, diciamo che ci sono le condizioni per farlo, l’Inter è la più forte, anche se i limiti ci sono e su quelli bisogna lavorare: l’abbiamo visto in Champions».