FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 news interviste Biabiany: “Chivu lo chiamavo sergente. Inter, scudetto sacrosanto. Bastoni e Dimarco…”

news

Biabiany: “Chivu lo chiamavo sergente. Inter, scudetto sacrosanto. Bastoni e Dimarco…”

Biabiany: “Chivu lo chiamavo sergente. Inter, scudetto sacrosanto. Bastoni e Dimarco…” - immagine 1
L'esterno francese, un passato con la maglia nerazzurra, ricorda alcuni aneddoti della sua esperienza milanese
Fabio Alampi Redattore 

Jonathan Biabiany, esterno francese con un trascorso all'Inter, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "A Parigi, Pierluigi Casiraghi mi osservò per caso in una partita di Coppa, ma se ne andò senza vedere i quattro gol che segnai. Gli bastò: diceva che gli ricordavo Henry. Debuttai in Coppa Italia, Mancini mi convocò assieme a Bonucci e pensai: "Tanto poi ci manda in tribuna". Invece: "Vai a scaldarti". E poi: "Dai che entri". Prima non sentivo le gambe, poi neanche il respiro".

Gambe ballerine anche quando Guidolin, a Parma, la fa debuttare in A? O quando affronta l'Inter?

"No, non vedevo l'ora. Contro l'Inter feci due grandi partite: con Mourinho avevo fatto un ritiro e mi disse "L'anno prossimo vieni con me"...".

Jonathan Biabiany

Non lo trovò, ma con Benitez segnò il primo gol con l'Inter: pesantino...

"Per il Mondiale per club non dovevo neanche partire, ero stirato, ma Rafa mi disse: "Vieni, vediamo se recuperi". In finale, gol quasi al primo pallone toccato: me la dà Stankovic, con gente così bastava il movimento giusto. Però non ci credevo, parla il video: mani in testa, comincio a guardare a destra e a sinistra".

A Parma conosce Bastoni e Dimarco.

"Ale lo guardavi e dicevi: "Questo arriva", anche se non pensavo così in fretta all'Inter. Dimarco fece un po' più di fatica, ma il sinistro era già da uno che avrebbe fatto carriera".

Biabiany: “Chivu lo chiamavo sergente. Inter, scudetto sacrosanto. Bastoni e Dimarco…”- immagine 3

Non andare al Milan la fece tornare per la terza volta all'Inter.

"Tutta l'estate ad allenarmi con un defibrillatore vicino, ma la gioia di tornare in campo e fare subito gol a San Siro, contro il Frosinone, sta sul mio podio: con il debutto nell'Inter e il gol nel Mondiale per club".

Che vinse assieme a Chivu.

"Molto intelligente, già allora sapeva quello che voleva. Lo chiamavo sergente: uno di quei giocatori più esperti di te che ascolti perché senti che puoi imparare molto, e che hanno un modo di fare che ti trascina. Cristian ti fa provare il gusto di fare quello che ti chiede".

Così ha vinto lo scudetto al primo colpo?

"Sacrosanto: l'Inter era ed è stata la più forte, è bello essere suo tifoso".