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Borghi: “Inter, turnover eccessivo e troppi errori. Rimonta possibile, gol Esposito…”
Stefano Borghi, commentatore e telecronista, è intervenuto negli studi di Sky Sport nel corso della trasmissione "After Party - Best of Europe".
Di seguito le sue dichiarazioni:
Sulle tre sconfitte in Champions delle italiane:
"Qualcosa di comune c'è. Siamo stati superati in tutte e tre le partite sul piano dell'intensità ed è una cosa che torna costantemente, ma torna non perché la vogliamo mettere noi, ma perché la vediamo. In tutte e tre le partite gli altri sono stati più intensi di noi.
In tutte e tre le partite abbiamo fatto degli errori tecnici, soprattutto Inter e Juve. Tra Atalanta e Borussia è stato un po' diverso. Gli errori tecnici sono stati sulla marcatura, sulle letture, mentre Inter e Juve hanno sbagliato anche con la palla fra i piedi, favorendo poi ribaltamenti di fronte ben fatti dagli avversari.
Io in tutte e tre, soprattutto Inter e Juve, ma anche l'Atalanta, ho visto un filo di sottovalutazione dell'impegno. Si pensava ad un filo più abbordabile. Poi ci si è resi conto che di abbordabile a questi livelli per noi in questo momento non c'è proprio nulla.
Per cui c'è questo denominatore comune e speriamo che però il denominatore comune sia anche una presa di coscienza che bisogna fare molto meglio e fra una settimana si veda qualcosa di molto meglio anche se è dura per tutti".
Focus anche sulle scelte degli allenatori:
"Troppo turnover? Sempre è data all'allenatore la giustificazione che in questa fase della stagione è fondamentale anche centellinare, per cui quello va sempre rispettato. Però io sempre sull'onda dell'esperienza, che sono andato a commentare Bodo-Juve tre mesi fa, il Bodo è una squadra che abbiamo sottovalutato, perché è una squadra che sa giocare molto bene. Quelli sono fattori, ma non sono fattori così incisivi come il valore in questo momento del Bodo.
Però ha anche delle dinamiche piuttosto chiare. Se la lasci combinare dentro, è una squadra che ti fa male, l'hai visto ieri sera. Avendo questa capacità di compattarsi molto bene, di stare stretta, io l'ho visto chiaramente da parte di Bodo-Juve.
Se tu cambi campo velocemente, subito, e hai un giocatore esterno che va, vai dentro sempre. Uno come Dimarco in una partita del genere sembrava tagliata su di lui. Barella da play è l'opzione meno diretta, è la terza, è la opzione meno diretta, più complicata.
Sì, le rotazioni sono state eccessive, però io nell'Inter ieri sera alla fine ho visto degli errori tecnici anche. L'Inter prende dei gol perché perde la palla e poi favorisce loro nel gioco che sanno fare. Io credo che l'Inter comunque sia la squadra con il margine di recupero più ampio, perché a San Siro fai una partita più concentrata, più focalizzata, per me due gol si possono rimontare".
Infine spazio all'analisi del gol di Pio Esposito e alla differenza delle regole tra Italia ed Europa:
"Il gol dell’Inter andava annullato a termine di regolamento per Esposito la tocca con la mano e per immediatezza segna. È un caso di regola completamente sbagliata perché calcisticamente quello è un gol. Meno male che hanno sbagliato… Giusta calcistica è fatta però per le regole il gol è da annullare, ma è sbagliata la regola. Bisogna estendere la punibilità anche al marcatore. Dovrebbero dire. “Non si può segnare di mano, per il resto vale tutto”. Non so se ha sbagliato o hanno deciso… Quello di Carlos Augusto è punibile a priori, mentre sul marcatore può anche non essere punibile”.
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