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Brocchi: “Ecco perché non funzionò all’Inter. Bastoni? Chi lo critica è lo stesso che va…”
Ospite del podcast Centrocampo, Cristian Brocchi ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera. L'ex giocatore torna sulla sua breve esperienza all'Inter. "L'Inter mi ha trattato benissimo e io l'ho sempre detto. Purtroppo ho avuto dopo un rapporto brutto con i tifosi interisti che una marea li conosco e sono anche amici. Il mio migliore amico interista mi insultava quando andava allo stadio! Il problema è che quando via dall'Inter è perhcé intanto avevo vissuto un anno brutto, avevo fatto questa operazione importante, mi stiro due volte. Ho fatto una quindicina di partite e per di più non a grandi livelli perché non stavo bene fisicamente. L'anno dopo dovevo riconquistarmi quello che avevo perso, mi avevano detto che, visto che eravamo in tanti, chi aveva un po' più di mercato sarebbe potuto andare via. Mi chiedono se volevo andare, c'erano due squadra che mi volevano ma io dico no, volevo rimanere all'Inter, per me un sogno, mio padre interista, c'erano tante cose".
"Una sera mi dicono che c'era la possibilità di andare al Milan, io rimango perplesso perché avevo una rivalsa nei confronti del Milan che mi aveva lasciato andare non credendo che potessi arrivare a determinati livelli. Sta di fatto che arrivo alla Pinetina e c'era la cosa di Guglielminpietro nel mio armadietto. Io rimango un po' così. Mi aspettavo una telefonata. Però alla fine dico va bene, vado al Milan e torno nella mia famiglia. Io ho detto che è stato l'anno più brutto della mia carriera, ma per gli infortuni, poi è stato un anno bello per l'Inter? No, è stato l'anno in cui è stato esonerato Lippi, per un mesetto l'Inter ha lottato per non retrocedere, era follia".
"Chi nn mi ha voluto all'Inter? Non era l'Inter di adesso. C'erano bravi dirigenti, ma ce n'erano diversi. C'era un dirigente che voleva i suoi giocatori, il mister che voleva un altro giocatore, al Milan invece c'era Galliani, punto. In quel momento lì all'Inter non c'era un solo dirigente che decideva e quindi c'erano queste diatribe. Io vado all'Inter perché Lippi mi chiamava tutti i giorni".
"Le simulazioni? Si fa da quando esiste il calcio. Prima non c'era il Var e fregavi ancora di più l'arbitro. Il problema di adesso è quando il Var interviene su una cosa dove non dovrebbe intervenire. Non è vero che abbiamo gli arbitri scarsi. Bastoni ha sbagliato? Sì, certo che ha sbagliato, ha sbagliato ad esultare in quella maniera lì, ma cavolo quelli che lo criticano sono quelli che vanno al calcetto con gli amici e fanno a cazzotti. Tu puoi pensare all'adrenalina che i giocatori di Inter e Juve avevano in campo? Non è che gli ha dato un pugno in faccia e l'ha aperto. Lui sente il colpo, l'ha anticipato, si lancia e ha fatto come hanno fatto tanti altri".
(YouTube Centrocampo)
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