Intervistato dal Messaggero Veneto, l'ex tecnico Gigi Cagni è tornato nuovamente a parlare della polemica col suo ex giocatore Lele Adani

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Cagni: “Adani? Mi offendo se parla chi stimo, lui non è tra queste. E la cosa bella è che…”
Non posso non chiederle della polemica con Adani.
«A dire la verità ha cominciato e fatto tutto lui. In un podcast con Ventola e Cassano se ne è saltato fuori dicendo che se l'Italia non andava al Mondiale era per colpa di allenatori come Gigi Cagni. Io neanche l'avevo sentito, me l'ha detto mia figlia. Non so perché l'abbia fatto. Penso che c'entri una mia intervista. Dissi: quando c'è lui alla Rai, io tolgo la voce. Poi, però, c'è un'altra storia».
Quale?
«Adani è stato mio giocatore all'Empoli e per me era una riserva. Ma sull'argomento nessuno ha mai detto niente, né abbiamo litigato. Era così e l'ha sempre accettato».
E Vicenza?
«Non credo c'entri. Mi chiamano al Vicenza a campionato in corso ed esonerano Baldini. Sa chi era il suo secondo?»
Certo che lo so: Adani.
«Comunque io non me la sono mica presa per quel che ha detto, anche perché non sono permaloso. Mi offendo se le parole vengono da una persona che stimo. Ma lui non è tra queste. Anche perché io ho fatto vent'anni il calciatore e trenta l'allenatore, non c'è paragone tra la storia mia e la sua. Sei più bravo di me anche se non lo hai dimostrato? Va bene, ma io nella mia carriera non sono mai stato insultato. Meno che mai quando parlavo con Pizzul, Ameri, Ciotti. La critica l'accetto, ma l'offesa no. Comunque di lui non parlo più, l'ho già fatto troppo. Sa qual è il bello?»
Qual è?
«Adani lo pago anch'io con il canone Rai».
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