Quell'anno le cose non andavano malissimo, arrivammo in semifinale di Champions che perdemmo col Milan: invece che fermarmi ho continuato ed è stato un errore perché in quell'anno avevo perso il 40% della forza della gamba sinistra.
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Cannavaro: “Dissi all’Inter: ora sto bene e mi vendete? Calciopoli, intercettazioni: non è che…”
E' stato un anno in cui ad un certo punto ho detto "voglio smettere": andavo a fare visite ovunque e non riuscivo a risolvere il problema. Non eravamo male come difesa con Materazzi e Cordoba, però le mie prestazioni non erano all'altezza mia e dell'Inter: finimmo l'Europeo, mi fermo e da quel giorno dissi di non voler ritornare finché non stessi bene.

Feci due mesi senza mai appoggiare il piede a terra, col fisioterapista dell'Inter cominciammo un programma in cui facevo solo forza e bicicletta ogni giorno. Il campionato riprendeva il 12 settembre e dissi a Mancini: "Una settimana prima vengo e sono pronto". Mi ripresentai alla Pinetina e cominciai a correre normalmente: mi chiamò Oriali e mi disse "ti abbiamo venduto". Risposi: "Ma adesso che sto bene mi avete venduto?". Lui: "La società ha deciso perché voleva cambiare vendendo me e Bobo". Andai alla Juve e poi arrivarono Calciopoli e intercettazioni: ma andai alla Juve a guadagnare meno che all'Inter, non è che sono voluto andare alla Juve, sono le circostanze che mi portarono lì".
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