Fabio Cannavaro, ex difensore, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Prime Video. Queste le sue parole sul suo periodo all'Inter: "Una bella batosta perché vado all'Inter con grande voglia e determinazione di far bene perché era un salto importante da Parma. Una realtà completamente diversa, c'è chi viveva a Como e chi a Milano, io avevo deciso per Milano: non c'era il gruppo che c'era a Parma ma era una grande squadra quindi ci sta, non devi essere amico per forza.
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Cannavaro: “Dissi all’Inter: ora sto bene e mi vendete? Calciopoli, intercettazioni: non è che…”
Non posso mai dimenticare la presentazione: non giocai titolare, Cuper mi fece entrare dopo e tutto San Siro fece "ooooh". Moratti a fine partita venne e mi disse: "Guarda, una cosa del genere l'ho vista solo con Ronaldo". Eccezionale.

Però finimmo il ritiro a ottobre a Como, non posso mai dimenticare, faccio un intervento, metto il piede a terra e sento una fitta sulla tibia. Ci mettiamo solo un mese per capire che era una frattura da stress grazie a Silvano Cotti: avevo fatto risonanze, TAC, ma non avevo fatto radiografie. Faccio quella e c'erano nove fratture da stress di cui una sottilissima e aperta: l'errore è stato mio perché dovevo fermarmi. Ero arrivato da poco, prendevo infiammatori ogni giorno per fare allenamento perché volevo dimostrare che potevo essere da Inter.
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