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fcinter1908 news interviste Capello: “Milan, i nomi che girano mi fanno storcere il naso. Leao? Bastava vederlo in campo”

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Capello: “Milan, i nomi che girano mi fanno storcere il naso. Leao? Bastava vederlo in campo”

Andrea Della Sala Redattore 
L'ex tecnico del Milan, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha commenta la situazione in casa rossonera dopo la cacciata del tecnico e della dirigenza

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L'ex tecnico del Milan Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha commenta la situazione in casa rossonera dopo la cacciata del tecnico e della dirigenza

Vedere il Diavolo il 1° giugno senza ad, ds e allenatore fa effetto?

«Beh, come si fa a dire no? Cardinale ha azzerato tutto in un secondo e ora deve muoversi in fretta per trovare i sostituti. Sembra voler puntare su nomi stranieri. Permettetemi da italiano di storcere un po’ il naso…».

Una delle strade porta a Ralf Rangnick direttore dell’area sportiva: la convince?

«Non lo conosco personalmente, ma ovviamente so il suo passato. A Salisburgo e Lipsia ha saputo costruire quasi dal nulla un progetto importante. Il Milan, però, è un’altra cosa. Soprattutto, fatico a immaginare in Italia un modello dove l’allenatore allena e basta, mentre tutto il resto lo fa un supervisore. Un tecnico deve sempre entrare nelle scelte, soprattutto per quanto riguarda i giocatori».

Rangnick, tra l’altro, allena anche nell’attualità. È il ct dell’Austria...

«Infatti, la domanda è una: dovesse arrivare al Milan, andrebbe anche in panchina, magari vicino al tecnico vero e proprio? Ma poi, al mercato e alla costruzione della nuova squadra ci penserebbe mentre fa il Mondiale con l’Austria? Dovrebbe stare al telefono giusto nei momenti liberi, perché il doppio lavoro è difficilmente gestibile. D’altronde anche Ibrahimovic adesso partirà per gli Stati Uniti... Non mi stupisco più di nulla».

Nemmeno delle parole di addio di Rafa Leao?

«Assolutamente no. Rispecchiano alla perfezione il suo recente disimpegno nel Milan. Bastava vederlo in campo».

Quindi Leao avrebbe già una squadra in mano?

«Non lo so con certezza, ma il timing della sua uscita mi pare sospetto. E quando un calciatore parla così, ha sempre qualcosa di pronto sul tavolo. Il problema è che così facendo toglie forza al Milan in un’eventuale trattativa».

Quanto può valere Rafa sul mercato?

«Non ne ho idea, il prezzo lo fa sempre la domanda, al di là di quello che uno può pensare sia giusto o sbagliato. Di sicuro, comunque, meno che nel 2023, quando lasciava sperare sarebbe cresciuto ancora. Oggi chi prende il portoghese deve, invece, avere la convinzione che cambiando aria ritrovi gli stimoli persi a Milano. Auguri».