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Capello: “Scudetto? Non credo che l’Inter possa perderlo. Manca ritmo e… la rabbia di Lautaro”
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico Fabio Capello ha parlato del momento dell'Inter e della lotta scudetto
Che indizio ci ha lasciato la scorsa giornata di Serie A?
«Il Napoli è tornato in grande forma e ha recuperato diversi giocatori che gli daranno qualcosa in più d’ora in poi».
Invece all’Inter cosa manca per chiudere la questione scudetto?
«Manca la rabbia e il gioco è molto lento: riesce a creare situazioni pericolose perché ha qualità, ma non si vede il ritmo, non ci sono né la velocità di palla né il giro palla che mostrava prima. Il centrocampo non ha la velocità di esecuzione necessaria per servire i giocatori davanti».
I nerazzurri si sentono troppo al sicuro o soffrono le assenze?
«Le assenze incidono, manca chi infonde un senso di rabbia: Lautaro è colui che dà l’esempio rincorrendo gli avversari e lottando. Ora all’Inter manca il leader che dà energia».
Lo scudetto sta andando verso Cristian Chivu: come valuta il suo primo anno in nerazzurro?
«Aveva gestito tutto bene, ma non ha trovato la soluzione a centrocampo da quando Calhanoglu si è infortunato. Davanti, invece, è riuscito ad arrangiarsi perché comunque ha Thuram, Esposito e Bonny».
Il Milan, però, battendo la Lazio sarebbe andato -5...
«Al Milan è mancato Rabiot che gli dà forza e sprint, che porta palla e fa qualcosa di diverso. Il Milan è stato molto piatto e lento: di conseguenza, l’1-0».
Serve di più, se vuole sperare nel miracolo della rimonta.
«Non credo che l’Inter possa perdere il campionato. La rimonta sembrava possibile in caso di rallentamento della capolista, ma se rallentano tutte e due... Il Milan, perdendo nell’ultima giornata, si è addirittura allontanato».
E il Napoli è lì dietro.
«Questa frenata generale fa emergere le sue qualità e, se hai anche più benzina, sei avvantaggiato. Il Napoli al completo era una squadra che segnava di più e quindi era difficile da fermare: questo fa la differenza. Adesso il campionato rallenta - meno velocità e aggressività – e quindi torna a emergere la qualità della rosa».
Conte proverà comunque a spingere il gruppo verso la difesa del titolo?
«Senza dubbio: gli altri sono avanti, ma intanto il Napoli è a tre successi di fila. Vittoria chiama vittoria. La squadra corre senza avere il peso di ripetersi obbligatoriamente: vediamo cosa può accadere se le due davanti continuano ad andare piano».
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