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Durante l'intervista a La Gazzetta dello Sport, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha risposto alla domanda sul cammino in Champions
«Io andrei cauto con certe ossessioni, si parla troppo di questa coppa. Dobbiamo accettare la nostra realtà e quella degli altri Paesi. È ovvio che abbiamo ambizioni, ce lo impone la nostra storia, ma partirei piano piano e credo che il primo obiettivo in Europa sia qualificarsi tra le prime otto nel girone e arrivare agli ottavi. Ricordiamoci che ci sono squadre che spendono mezzo miliardo per vincere la Champions e non ce la fanno, anzi magari escono ai quarti o agli ottavi. E ce ne sono altre come l’Inter degli anni scorsi arrivata in fondo facendo le cose bene».
Significa che si può colmare il gap economico con le idee?
«Per vincere servono tante cose: idee e, soprattutto, giocatori. Perché sono i giocatori, in fin dei conti, quelli che fanno la differenza. Tutti parlano di progetti, ma a tenere in vita una società sono sempre i risultati. Oggi magari partono favoriti i top club in grado di comprare i giocatori che “spostano”, che fanno la differenza, ma noi dobbiamo essere diversi da loro. Bisogna accettarlo: in questo momento nessuna squadra italiana è in grado di fare quello che fanno le inglesi. Ciò non significa che non faremo di tutto e di più per provarci».
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