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Intervistato da La Stampa, Giovanni Galli, ex portiere del Milan ed ex compagno in rossonero di Paolo Maldini, ha commentato la sua nomina a nuovo direttore tecnico della Nazionale:
«Rispondo con un aneddoto. Appena ci sono state le dimissioni generali dopo la sconfitta con la Bosnia, ho mandato un messaggio a Paolo: “Tieniti pronto, adesso tocca a te”. Giravano anche altri nomi, ma nessuno può fare meglio in questa fase delicata».
«Non era convinto. “Non mi vuoi bene”, ha scherzato. Ma dovevano ancora esserci le elezioni federali».
«Mi sembra un progetto coerente. Malagò ha un alto profilo istituzionale, ma arriva dall’esperienza alla guida del Coni, non ha una conoscenza così specifica del mondo del calcio. Con Maldini ha scelto una figura che sa tutto di questo sport. Adesso c’è anche un alto profilo calcistico».
«Paolo rappresenta la storia del calcio. Sono molto legato a questo ragazzo. Lo chiamo ancora così perché ha dieci anni meno di me e lo ricordo al debutto. È serio, per oltre due decenni ha frequentato da leader lo spogliatoio di una squadra che ha vinto tutto. È una garanzia. Ora bisogna lasciarlo lavorare».
(Fonte: La Stampa)
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