Claudio Gavillucci, ex arbitro dismesso nel 2018 per ragioni tecniche, ha concesso un'intervista ai microfoni di SportMediaset. Ecco le sue parole sull'inchiesta Rocchi: "Premetto che è stata stabilita la verità del campo, ma ovviamente nessuno può interferire con arbitro e var. Quando arbitravo io e facevo Var, stavamo in un pulmino con il diktat categorico di chiuderlo prima della partita e riaprirlo solo alla fine. Cesari dice che colpa dei soldi? Sì. Possiamo parlare di vendette, ma non contro Rocchi o nel mio caso Rizzoli: contro il sistema, contro l'aia che ti culla, ti chiede impegno totale, e poi ti lascia disoccupato.

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Gavillucci: “Rocchi ne uscirà pulito. Designazioni combinate? Normale che se arbitro sbaglia…”
Bisogna definire un contratto per gli arbitri, che sono professionali ma non professionisti. Se vogliamo chiuderla con le lamentele di chi lasciato a casa, dobbiamo fare in modo che tutti abbiano tutele da lavoratori sportivi: tfr, infortunio ecc. Se Figc non sistema questa situazione, a giugno ci saranno altre cause. Rocchi? Per me è un grande professionista sia da arbitro che da designatore.
Dal punto di vista tecnico però è indubbio che i risultati non siano soddisfacenti ma ciò non toglie che credo ne uscirà pulito. 'Designazioni ‘combinate’? Normale che arbitro che sbaglia con una squadra abbia turni di sosta con quella squadra" (come accaduto a Orsato dopo il famoso Inter-Juventus del contatto Pjanic-Rafinha, ndr). Sono ragionamenti che entrano nella discrezionalità di un ‘allenatore’, situazioni psicologiche che bisogna calcolare. Poi se possono sfociare in qualcosa di rilevante dal punto di vista giuridico, non sta a me dirlo".
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