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fcinter1908 news interviste Giordano: “Della Serie A di oggi salvo solo due attaccanti oltre a Lautaro”

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Giordano: “Della Serie A di oggi salvo solo due attaccanti oltre a Lautaro”

Matteo Pifferi Redattore 
"Bastava vedere le prime due giornate per capire che sarebbe andata così", commenta poi Bruno Giordano a La Stampa

Bruno Giordano, ex attaccante di Lazio e Napoli, ha parlato a La Stampa delle difficoltà offensive degli attaccanti del nostro campionato:

«Bastava vedere le prime due giornate per capire che sarebbe andata così. Avevo immaginato questa tendenza già ad agosto».

Cosa aveva notato?

«Tante squadre che erano tornate a difendere a uomo in modo arcigno con marcature ferree. Penso, ad esempio, a Verona, Pisa, Cremonese o Parma, che spesso giocano in modo molto chiuso. Questo crea difficoltà agli attaccanti che ovviamente non sono del livello della Serie A dei miei tempi, ma anche di quella degli anni successivi con Batistuta, Ronaldo, Trezeguet e Vieri».

Chi salva in questo momento tra i top player stranieri? E tra gli italiani?

«Lautaro Martinez, che è un signor attaccante. E Lukaku, se sta bene. Poi mi piace tanto Scamacca. Quando non ha problemi fisici, è il migliore».

Gli attaccanti attuali avranno bisogno di tempo per adattarsi?

«Sì. Quando affronti la zona, in alcuni momenti puoi scegliere da chi farti controllare in base alle caratteristiche spostandoti dalla sua parte. A uomo, invece, sei costretto a subire la decisione dell’allenatore avversario. Hai sempre il difensore vicinissimo e devi abituarti a fare tutto più in fretta in poco spazio. Se gli attaccanti non sono fortissimi, ecco che diventa molto più difficile fare gol. Senza dimenticare una questione legata ai vivai».

Quale?

«I ragazzi italiani crescono in campionati giovanili dove si marca ancora in prevalenza a zona. Essere seguiti a uomo in prima squadra può spiazzare».