Intanto l’Inter si è consolata in fretta: ha stravinto lo scudetto.
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Inzaghi: “Inchiesta? Io scioccato, Inter penalizzata! Il mio addio, Monaco: vi dico tutto”
«Sono stati molto bravi, vincere non è mai facile. E il merito è anche di Chivu. Conoscevo il gruppo e non avevo dubbi sulle capacità dei giocatori. Ma anche puntare su Cristian è stata una scelta giusta e io lo sapevo, perché lo avevo visto lavorare. Ora è giusto che l’Inter festeggi e che poi provi a vincere la finale di Coppa Italia».

Dimarco si è lamentato per le sostituzioni sistematiche che subiva durante la sua gestione.
«Federico anche con me ha fatto grandi stagioni e lo sa bene: fui io a trattenerlo all’Inter dopo averlo visto per dieci giorni in allenamento, altrimenti magari sarebbe andato via per un altro prestito. Probabilmente le sue parole sono state interpretate male, il rapporto è ottimo: ci sentiamo ancora. Anche su Zielinski ne ho lette tante. Però si dimentica che sono stato io a volerlo all’Inter, quando Marotta e Ausilio mi avevano prospettato l’occasione. Purtroppo lo scorso anno ha avuto molti problemi fisici e ha faticato a dimostrare le sue qualità».
Con la rosa di questa stagione, Inzaghi sarebbe rimasto a mani vuote nel 2025?
«Non lo so, non si può mai dire. Di sicuro la società si è mossa bene sul mercato, sia migliorando l’attacco sia ingaggiando Akanji che per la difesa è stato un ottimo rinforzo».
Accennava alla finale dell’Olimpico. Lazio contro Inter, le “sue” squadre. Il cuore per chi tifa?
«Per nessuno. Mi siedo in poltrona e mi godo lo spettacolo. Sono due club che mi hanno dato tanto, quindi vinca il migliore. In una finale tutto può succedere, chissà».
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