L’Inter penserà alla Champions.
«Ma la Champions è difficile come il Mondiale. In campionato è favorita, in Europa i tempi cambiano e ci sono tante grandi».
Chi si trova meglio con Messi: Lautaro o Julian?
«Con Messi è facilissimo e difficilissimo. Ha una visione unica, inventa, ti mette davanti al gol, ma a volte devi capire cosa farà: pensi che tiri fuori dal cappello un coniglio, invece è un elefante».
Cosa direbbe a Lautaro?
«Di stare tranquillo e fare come all’Inter dove gli riesce tutto. Anche se c’è un momento difficile e il gol non entra: è la vita del goleador. Ma lui segna sempre».
Tutti aspettano ormai l’Italia…
«Oddio, l’Italia: mi dispiace. Il peggior momento della storia. Ancor più preoccupante che non sia passata con i playoff. Temo non ci sia stato un ricambio generazionale, intendo federazione e tecnici, non solo giocatori. Che poi i giocatori ci sono. Il calcio è cambiato, il catenaccio era la grande forza, forse non è riuscita ad adattarsi alle novità. Non c’è stata rivoluzione tecnica. Bisogna intervenire presto».
Per la panchina si parla di Conte o Mancini.
«Ma loro ci sono già stati, forse è qui il problema. Ho sentito di Guardiola, ma non sappiamo se da ct sarà come da allenatore: sono due lavori diversi. Deschamps con una nazionale ha fatto bene».
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