Anche stavolta entrambe le squadre giocano nella stessa giornata, in categorie diverse.
«Infatti, per me sarà un felice tour de force. Prima a San Siro per Inter-Verona e la consegna dello scudetto tra le mani di Lautaro, poi via a Lecco per vedere almeno un tempo dei playoff di C del Catania. Ho un ottimo rapporto con il presidente Pelligra: io e lui parliamo o in inglese o in siciliano antico. Poi si torna a Milano per stare al Duomo, in terrazza: un brindisi a questo 21esimo scudetto se lo merita tutto».
E a chi si brinderà, di preciso?
«Alla squadra, al tecnico e alla società: questo è il tricolore della rivincita. Anche l’anno scorso eravamo i più forti, ma avevamo più partite sulle gambe e le altre, soprattutto il Napoli, alla fine erano più in palla. Il pericolo vero era che, dopo la delusione dello “zero tituli”, ci inabissassimo e lottassimo al massimo per il quarto posto. Invece Chivu è stato bravissimo, ma gli do “solo” 9: il 10 arriverà l’anno prossimo, quando faremo meglio in Champions».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/999cbc080ddf16c8f068dec67d58ddc1.jpg)