Lunga intervista concessa da Luis Henrique al portale brasiliano Placar. L'esterno dell'Inter ha affrontato diversi argomenti, partendo dal suo addio al Botafogo per approdare al Marsiglia nel 2023:

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Luis Henrique: “Inter, sta andando come previsto. Ecco il mio sogno. Lautaro mi ha scritto…”
“Volevo davvero restare. Ero molto triste nei primi giorni, ma oggi ripenso a quel periodo con gratitudine. Forse, se fossi rimasto, oggi non sarei all'Inter. Quindi, il sentimento di gratitudine rimane. Campionato perso col Palmeiras? C'era la pressione di tanti anni senza vittorie. Avevamo accumulato un grande vantaggio e abbiamo iniziato a dire 'siamo già campioni'. Quando si sono verificate due rimonte consecutive, in partite che stavamo vincendo, i dubbi hanno cominciato a insinuarsi. E quando si inizia a dubitare, si perde fiducia. Purtroppo, questo ha pesato molto alla fine"
Sul Marsiglia e sull'Inter
—“A Marsiglia, pur giocando da esterno, mi muovevo con maggiore libertà, più avanzato. Qui all'Inter partecipo di più alla costruzione del gioco, alla distribuzione della palla. All'inizio è stato più difficile, ma con il passare delle partite mi sono adattato. Oggi mi sento molto più a mio agio e sto migliorando. All'inizio ero un po' preoccupato, per via dell'aspetto difensivo, visto che ero un attaccante che non dava molto supporto in marcatura (ride, ndr). Ora è qualcosa su cui lavoro quotidianamente"
Chivu
—"Ci sono partite in cui l'allenatore chiede qualcosa di specifico, come rimanere più alti in campo per pressare. In altre, dà più libertà e chiede mobilità"
Sul sogno Mondiale
—"È un sogno. Sono in un club che mi dà visibilità, quindi dipende molto dalle mie prestazioni. So che qualificarsi per questi Mondiali è difficile, ma sto già pensando al prossimo ciclo. Voglio essere pronto. Rappresentare il Brasile è una grande responsabilità"
Sull'adattamento all'Inter
—"In campo è andato come previsto. Il primo anno è sempre una fase di adattamento. Penso di essermi trovato bene con gli altri giocatori, sono stato accolto molto bene. È stato positivo che ci fosse già un brasiliano [Carlos Augusto, ndr] in squadra, mi ha aiutato molto. Anche fuori dal campo è stato molto facile. L'Italia è un Paese che mi è piaciuto, anche più della Francia. È stato più facile adattarmi al cibo, alla gente, che è più calorosa. È stata un'esperienza molto positiva".
Ancora sul nuovo ruolo all'Inter
—"Questo cambiamento è iniziato all'Olympique Marsiglia. Ho iniziato a giocare come esterno, come lo conosciamo in Brasile. A metà stagione, De Zerbi mi ha parlato, dicendomi che aveva bisogno di me in un altro ruolo. Abbiamo giocato una partita in quella posizione, è andata molto bene e ho finito la stagione in quel ruolo. A Marsiglia, pur giocando da esterno, mi muovevo con maggiore libertà, più avanzato. Qui all'Inter partecipo di più alla costruzione del gioco, alla distribuzione della palla. All'inizio è stato più difficile, ma con il passare delle partite mi sono adattato. Oggi mi sento molto più a mio agio e sto migliorando".
Atmosfera nello spogliatoio
—"Sono più legato a Carlos [Augusto], che mi ha aiutato molto da quando sono arrivato. Ma ho anche un buon rapporto con Lautaro, che mi ha accolto benissimo. Mi ha persino mandato un messaggio quando la trattativa era praticamente conclusa. È un ragazzo che scherza molto e cerca di parlare portoghese".
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