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fcinter1908 news interviste Marotta: “Teniamo alla Coppa Italia, palmares ricco. Chivu scelta coraggiosa, il suo merito…”

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Marotta: “Teniamo alla Coppa Italia, palmares ricco. Chivu scelta coraggiosa, il suo merito…”

Marotta: “Teniamo alla Coppa Italia, palmares ricco. Chivu scelta coraggiosa, il suo merito…” - immagine 1
Le dichiarazioni del presidente dell'Inter alla vigilia della finale di Coppa Italia tra la Lazio e i nerazzurri di Chivu
Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 

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Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, è intervenuto a margine della Charity Gala Dinner organizzata da Lega Serie A a sostegno dell'AIRC alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Quanto conta fare il Doblete?

"Sicuramente la Coppa Italia è una competizione romantica e affascinante a cui teniamo molto. Abbiamo un palmares ricco di vittorie, per cui siamo arrivati in finale con merito e vogliamo portarcela a casa".


Marotta: “Teniamo alla Coppa Italia, palmares ricco. Chivu scelta coraggiosa, il suo merito…”- immagine 2

L'emozione dell'incontro con Mattarella?

"Non fa altro che dare sicuramente uno stimolo in più in un contesto che sarà bellissimo, in uno stadio sold out contro una squadra molto blasonata".

Poter vincere la Coppa Italia che motivazioni dà per mantenere l'Inter ad alti livelli?

"Credo che i valori più importanti che hanno contraddistinto il nostro cammino siano due: l'umiltà e il coraggio. L'umiltà va di pari passo con la cultura del lavoro e il senso di appartenenza. Il coraggio è quello di aver fatto una scelta che non aveva tanto consenso ma che era stata razionalmente valutata che è quella di aver affidato la squadra ad un allenatore emergente come Chivu, che ha il merito di averla portata alla vittoria del campionato e alla finale di Coppa Italia".

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Cosa pensa del caos legato allo spostamento delle partite che valgono la Champions?

"Questo è un fatto particolare, straordinario. Era da anni che non si arrivava a far sì che le ultime due giornate diventassero fondamentali. È il bello del calcio e dello sport; è altrettanto strano che si giochi un derby di Roma alla penultima giornata in concomitanza con gli Internazionali di tennis, che si giocano a poche centinaia di metri. È un tema delicato di ordine pubblico, non sta a me entrare nel merito. Spero si risolva".

Malagò domani annuncerà la sua candidatura alla presidenza FIGC: momento decisivo dove si può parlare di cambiamento?

"Cominciamo a dire che i grandi problemi del calcio nazionale sono stati di carattere sportivo. Non c'è stato default né economico né finanziario. Su questo aspetto bisognerà concentrarsi nel futuro, perché bisognerà affidare sicuramente queste responsabilità a persone che abbiamo competenza ed esperienza. Oltre che garantire delle strutture alla base perché i ragazzi possano giocare con strutture e maestri adeguati. Oggi ci sarà un candidato come Malagò, ma questo discorso deve coinvolgere il movimento calcistico ed andare di pari passo con la politica. Mi rende triste la litigiosità che vedo, mettiamola da parte su tutti i fronti per stilare un programma che sia condiviso e che possa portare la nostra Italia il più in alto possibile".

(Fonte: SportMediaset)