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Materazzi: “Thuram? Gli scrivevo quando era giù, tornato decisivo. Occhio a Barella. Su Chivu…”
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex difensore dell'Inter Marco Materazzi ha parlato della squadra di Chivu e della finale con la Lazio
Dobbiamo dimenticarci la partita di sabato scorso o quella gara ha dato indicazioni utili per stasera?
«Ne ha date diverse. Ho visto un’Inter che non ha staccato la spina. Ha individuato il traguardo, l’ha raggiunto e non ha tirato su il piede dall’acceleratore. È una squadra decisa a conquistare tutto quello che può. È un club in cui si sbagliano poche scelte. Sfido tantissimi tifosi interisti a dire che a inizio anno credevano che Cristian potesse realizzare tutto questo. Io ho sempre detto una cosa: “State tranquilli, sa quello che fa”».
Chi è il suo uomo copertina della stagione nerazzurra?
«Sono contento e orgoglioso del cammino di Thuram. Anche lui è stato un po’ criticato e si è dubitato delle sue qualità. In quel periodo ho mandato tanti messaggi a Marcus dicendogli di non mollare e di ricordarsi quanto è forte. Quando poi si sono ristabiliti determinati equilibri, nel senso che sono tornati a giocare insieme lui e Lautaro — e non me ne voglia Pio che bisogna solo ringraziare per quello che ha fatto, a vent’anni, in questa stagione — si è visto chi sono gli uomini che pesano».
È sempre l’Inter della ThuLa.
«Lautaro è mancato tanto e in parte anche Marcus quando giocava non in perfette condizioni. Ma nel momento in cui è tornato davvero, verso fine marzo, ha fatto gol fondamentali per lo scudetto. Forse gli ha fatto bene non leggere le critiche dei periodi peggiori. L’Inter farà bene a tenerselo stretto».
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