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McTominay: “Simulazioni? Calcio troppo soft. Scudetto andato? Ecco cosa penso. Conte…”

McTominay: “Simulazioni? Calcio troppo soft. Scudetto andato? Ecco cosa penso. Conte…” - immagine 1
Intervistato da Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport, il centrocampista ha affrontato diversi argomenti
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Sono diversi gli argomenti affrontati da Scott McTominay intervistato da Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport. Uno dei temi è sulle simulazioni che sono tornate di stretta attualità: "Io penso che il calcio stia diventando soft, morbido. Alcune decisioni sono molto, troppo tenere. Non ero abituato a questo tipo di sensazioni quando ero un ragazzino: ci insegnavano a contrastare onestamente e con forza. Ora il minimo tocco può portare a un cartellino giallo... Non tocca a me trarre le conclusioni, ma trovo che ci sia troppa attenzione, una sensibilità eccessiva". 

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L’eccesso di tattica però deprime lo spettacolo. Noi ne sappiamo qualcosa.

«Non sono d’accordo. Il calcio è calcio alla fine della giornata. I tifosi mostrano una passione tremenda per ogni partita, si divertono a guardarla. Si tratta di regalare loro momenti speciali e cercare di dare il massimo alla squadra per aiutarla a vincere». 

Ho trovato particolarmente efficace la tua difesa di Conte e della stagione, la riflessione sugli ipotetici infortunati degli altri.

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«Difenderò sempre la squadra. In momenti di difficoltà e con tanti infortuni è difficile per l’allenatore e lo staff trovare il giusto equilibrio e il modo migliore di giocare. Abbiamo avuto sfortuna, non è una scusa, è solo una spiegazione seria e va accettata».

 

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Quali, le differenze tra gli allenamenti di Antonio e quelli in Premier?

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«Ci alleniamo molto, lavoriamo duramente, questo spiega il successo dell’anno scorso, la vittoria del campionato e della Supercoppa. Il lavoro che fai a porte chiuse emerge nelle partite. Cambiano i volumi di lavoro, l’intensità, ma i giocatori rispettano le indicazioni e devono dare il massimo ogni giorno. Antonio è un grande allenatore, molto forte, appassionato, conosce benissimo il calcio. È diverso da chiunque altro io abbia avuto in passato... Il senso d’inceretezza che infonde: con lui devi dare il massimo o hai un problema». 

Lo scudetto è andato?

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«Dobbiamo continuare a lavorare normalmente, senza parlare troppo del campionato. Prendiamo una partita alla volta e vedremo come finirà». 

(Corriere dello Sport)