FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 news interviste Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…”

news

Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…”

Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…” - immagine 1
“Henrikh Mkhitaryan, la storia di un calciatore fuori dagli schemi”: ecco le sue parole raccolte da FCIN1908 all'intervento in Bocconi
Alessandro Cosattini Redattore 

“Henrikh Mkhitaryan, la storia di un calciatore fuori dagli schemi”. L’armeno oggi è ospite in Bocconi e ha parlato così di diversi temi, tra cui l’eliminazione in Champions League. Queste le parole, raccolte da FCIN1908.it:

Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…”- immagine 2

“Allora, il primo idolo è stato mio padre come calciatore, poi ne ho avuti altri da piccolo nei vari campionati. Ho avuto altri calciatori che amavo, ma il primo è stato mio padre. Ma anche professionisti di altri sport che sono stati esempi per me, come Michael Jordan, un idolo per me e ho imparato qualcosa da lui.

Il rapporto con gli infortuni e come ci si rialza? Molto difficile avere un infortunio, specialmente quando è molto grave. È una difficoltà che devi poter gestire al meglio, quando torni hai più fame e voglia di fare ancora meglio per te e la squadra. Gli infortuni sono imprevedibili, devi avere la forza di rialzarti dopo ogni infortunio.

Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…”- immagine 3

Eliminazione col Bodo? Abbiamo avuto una grande frustrazione, ma dopo qualche ora siamo tornati ad allenarci il giorno dopo pensando che abbiamo un altro obiettivo da raggiungere. Quello dà la forza, avere un altro obiettivo davanti. Non ti devi fermare mai.

Quando avevo 26 anni ho incontrato Tuchel a Dortmund, in quel periodo ero un po’ più teso per la stagione prima, avevo fatto una brutta stagione. Lui mi aveva consigliato di leggere un libro che si chiama “La mia vita sempre al centro”. Nei momenti più importanti, quando sei teso non riesci a esplodere; nei momenti chiave, se sei più rilassato puoi avere il successo. Da lì ho cambiato mentalità, sono più rilassato nelle cose, anche quanto affronto le partite importanti. Va molto meglio così, poi la pressione ci sarà sempre, ma appena scendi in campo quella deve passare.

Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…”- immagine 4

Ovviamente non puoi avere sempre allenatori molto esperti. Abbiamo Chivu e ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare. Come vedete, siamo primi in campionato, non è ancora finita ma si vede il grande lavoro fatto. Sto pensando ancora di giocare, non ho pensato di ritirarmi. Ho 37 anni, devi gestire meglio il corpo, non hai 20 o 22 anni, ma sto provando a dare il mio massimo per giocare il più a lungo possibile e non aver rimpianti dopo.

L'anno scorso in due settimane potevamo vincere tre trofei, abbiamo perso tutte le opportunità. Naturalmente noi volevamo vincerne almeno uno, questo è il calcio, nessuno se lo aspettava. Non siamo riusciti, dopo quella delusione abbiamo trovato una grande forza per alzarsi il giorno dopo e andare al lavoro. Quest'anno abbiamo iniziato in modo diverso, capendo la nuova opportunità, facendo tutto per vincere qualcosa. Stiamo andando bene, mancano 12 partite, il campionato non è finito: vogliamo fare tutto per vincerlo. Speriamo di farcela. Nel calcio tutto è possibile, bisogna essere pronti ad abbassare la testa e pedalare. 

Mkhitaryan: “Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare! Ko Bodo? La reazione è stata…”- immagine 5

Cosa farò in futuro? Sto provando a pensare giorno dopo giorno, avere piacere di ciò che sto facendo, andare in allenamento con piacere, giocare le partite con piacere. Voglio approfittare di tutto, dopo il calcio non ho ancora deciso cosa farò. Magari per un anno proverò a non fare nulla e a rilassarmi, poi penserò a cosa fare, dipende anche dalle offerte che riceverò. Allenatore mi vedo poco, devi passare tanto tempo al centro sportivo, preparare allenamenti, rendere felici i giocatori, chi gioca e chi no, non mi vedo per ora come allenatore, ma mai dire mai.

Il trasferimento in generale è stato molto difficile, non sai cosa ti aspetta cambiando squadra, città, cultura. Tu come tifoso del Milan, io potevo anche andare dall’Arsenal al Milan, è anche scritto nel libro. Avevano pensato di prendere un giocatore dallo Shakhtar ma non erano riusciti, poi sono tornati da me ma io ero già pronto a trasferirmi alla Roma. Più vai avanti, più affronti difficoltà anche con la famiglia e non è facile. Devi essere bravo ad adattarti più velocemente possibile”.