Il Corriere dello Sport riporta le parole dell'ex Inter Jeison Murillo che oggi gioca in Qatar, con l’ Al-Shamal che ha rischiato di soffiare il titolo all'Al-Sadd di Roberto Mancini. Lui nella partita decisiva ha anche segnato un gol: «Ci speravamo, abbiamo perso di niente».

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Murillo: “L’Inter mi è rimasta nel cuore, ma poi ho giocato con Messi. Mancini…”

Mancini lo ha allenato all'Inter tra il 2015 e il 2016 ed è andato a salutarlo a fine partita: «Così ho rispolverato il mio italiano! Per me è stato come un padre, è un allenatore che mi ha insegnato tantissimo. Pensa che l’ho incontrato in un centro commerciale il giorno stesso che si è trasferito a Doha: sono stato felicissimo di essere il primo a dargli il benvenuto», ha detto.
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La prima volta che arrivo in Italia è stato per trasferirsi dal Deportivo Cali all'Udinese, nel 2009: «Ero al Mondiale Under 17 in Nigeria, me l’hanno detto solo quando sono tornato in Colombia. Mia mamma si mise a piangere ma a conti fatti sono felice di com’è andata». Ha lavorato tanto in Spagna, ha vinto la Liga con il Barcellona nel 2019 e ha giocato appunto anche con l'Inter e con la Samp («Ma quell'anno siamo retrocessi», ricorda). L'Italia gli ha lasciato Ranieri ai tempi di Genova («Un nonno per me, una bravissima persona che sa gestire benissimo lo spogliatoio») e poi l'Inter: «Spalletti era appena arrivato all’Inter e mi chiese di restare ma all’epoca non stavo più bene lì, mi mancava qualcosa. Se ho rimpianti? A volte. L’Inter è rimasta nel mio cuore ma poi penso che altrimenti non avrei mai giocato al Camp Nou con Messi».

E si ricorda anche di Cristiano Ronaldo che in un Valencia-Juve gli tirò i capelli: «Si beccò un rosso. Non mi ha mai chiesto scusa ma sono cose di campo, per me è finita lì».
(Fonte: CdS)
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