- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Oan Djorkaeff: “Inter? Sarebbe un sogno. Rovesciata con la Roma rivista tantissime volte…”
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il figlio di Youri Djorkaeff, Oan, ha parlato del sogno Inter e dell'ex giocatore nerazzurro
Lei è nato a Milano quando suo padre Youri giocava nell’Inter.
«Nel 1997, un anno dopo papà avrebbe vinto il Mondiale con la Francia. Purtroppo non ho ricordi di quel trionfo, neppure delle sue partite a San Siro. La prima immagine che ho è lui che torna a casa con la coppa di Euro 2000».
Finale vinta 2-1 contro l’Italia di Zoff, decisivo il golden gol di Trezeguet al 103’.
«Ho iniziato a comprendere in quel periodo che papà era un campione. I tifosi lo fermavano ovunque per ringraziarlo dopo la finale. Da quel momento, per me, è diventato un eroe».
Lei ha sempre sognato di fare il calciatore?
«Sì, come ogni bambino. Sono cresciuto osservando papà giocare tra Bolton, Blackburn, MetroStars. Anche nonno Jean è stato calciatore. Ha vestito le maglie di Lione, Marsiglia e Psg. La tradizione di famiglia doveva continuare».
Nonno Jean difensore, papà Youri trequartista. Lei ha scelto di fare l’attaccante.
«In realtà gioco un po’ ovunque: esterno sinistro, seconda punta, falso nove. Negli ultimi vent’anni il calcio è cambiato tantissimo. Papà dribblava, segnava e serviva assist. Io sono più al servizio della squadra. Per l’attitudine e l’atteggiamento in campo però siamo molto simili».
A proposito dei gol di suo padre, quante volte ha rivisto su Youtube l’incredibile rovesciata contro la Roma?
«Da piccolo, tantissime. Adesso ascolto i suoi consigli e continuo per la mia strada. Voglio costruirmi un futuro in Italia».
Qual è l’insegnamento più importante che ha ricevuto da papà Youri?
«Lavorare, lavorare, lavorare. Lo ripete in continuazione. Nessuno ti regala niente. Ho un cognome pesante, ecco perché devo impegnarmi il triplo per dimostrare chi sono e quanto valgo. Mi dice anche di rispettare i compagni, l’allenatore, i tifosi, la città. E di sudare la maglia, sempre».
Che progetti ha per il futuro?
«Restare in Italia e guadagnarmi una chance tra i professionisti. Chissà, magari un giorno arrivare pure in Serie A».
E indossare la maglia dell’Inter, come papà Youri.
«Sarebbe un sogno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA