- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty Images
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Attualmente allena negli Emirati Arabi Uniti. In passato illuminava gli stadi d’Italia, d’Europa e del mondo con giocate straordinarie. Andrea Pirlo ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de’ La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato dei temi caldi del calcio italiano e internazionale.
Quanto sono lontane le squadre italiane da poter vincere di nuovo la Champions League?
"Parecchio, in questo momento. Negli ultimi anni l’Inter ci è andata vicina: col Manchester City nel 2023 se l’è giocata, a differenza del Psg lo scorso anno. Ma credo che in questo momento ci siano tante altre squadre molto più forti delle nostre".
Cosa crede manchi, per poter rivedere le italiane nuovamente competitive nella massima competizione europea: talento, investimenti, idee?
"Un po’ di tutto, anche la mentalità di fare un calcio diverso. Se vedi le formazioni che arrivano a giocarsi le finali, hanno comunque un calcio offensivo, giocatori di qualità. E certo, hanno anche investimenti che noi non possiamo più fare. Una volta i migliori giocatori venivano in Italia, adesso vanno da altre parti e questa è la differenza".
Lei è stato uno dei migliori della sua generazione: Pirlo nel 2026 giocherebbe in Italia o altrove?
"In questo momento in cui l’Italia non è più il top dei campionati, giocherei di sicuro in Premier".
Le dà fastidio questa situazione?
"Sì, sono triste perché vedere l’Italia che non fa il Mondiale per tre volte dispiace. I miei figli vorrebbero vedere l’Italia, io vorrei vedere l’Italia. Il Mondiale è un momento per tutti per stare insieme, per riunirsi. E quando gioca la Nazionale al Mondiale è sempre bello: te lo ricordi da quando eri piccolo cosa facevi in quel momento, con chi eri. Purtroppo tre edizioni con l’Italia che non fa il Mondiale è triste per tutti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA