Andrea Stramaccioni, ex allenatore oggi opinionista, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport della vittoria dell'Inter in Champions League

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Inter, Chivu ha deciso: ecco chi giocherà con Fiorentina, Venezia e Milan tra Provedel e Martinez

Andrea Stramaccioni, ex allenatore oggi opinionista, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport della vittoria dell'Inter in Champions League: «La vittoria da cui viene l’Inter contro lo Shakhtar vale doppio. Perché è arrivata contro una squadra imbattuta, è stata ottenuta in inferiorità numerica ed è stata sofferta». Sofferta, appunto: come si spiega questa Inter a due facce, una solida e che rimonta sempre in campionato e un’altra più in difficoltà in Europa? «Io continuo a credere all’assoluto valore internazionale della rosa. Le gare vanno viste e analizzate e credo che l’Inter abbia finora perso punti pagando a caro prezzo errori che hanno reso le partite contro Real e Bruges in salita».

Stramaccioni Bisseck Verona Inter

Concorda allora con Chivu che ha detto che il successo sugli ucraini è uno di quelli che “aumenta l’autostima”.«Condivido l’analisi perché con l’espulsione di Bastoni e due sconfitte alle spalle poteva diventare una pericolosa sliding door negativa sul cammino europeo. Altri allenatori avrebbero potuto speculare su un pari in quella situazione, invece non ha smesso mai di giocare e ha vinto con una prova sia di testa che di qualità».

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In Europa serve un’Inter più brutta ma efficace? «L’Inter va in campo sempre per fare la partita. Non deve snaturarsi ma essere più attenta, più cinica difensivamente. Ha concesso reti evitabili. Il dato oggettivo su cui lavorare è quello dei 15 gol complessivi subiti in 10 gare, di cui 6 in 3 partite in Champions». Ora torna la A e cosa si aspetta dalla partita di domani? «Sarà importante perché la Roma ha uno scontro diretto difficile a Napoli e la Lazio ha dimostrato di non essere in vetta per caso.
Sarà fondamentale approcciare con intensità e fame». Nelle ultime cinque di campionato, tranne che col Parma, l’Inter è andata in svantaggio e poi ha rimontato: come si spiega però questi approcci sbagliati? «Col Parma avevo visto un’Inter affamata fin dai primi minuti. La Fiorentina è una squadra che tende al palleggio per uscire sulle fasce, potrebbe soffrire questo approccio e di contro beneficiare di ritmi più bassi». E quella capacità di rimontare in campionato che segnale è? «È la conferma dei valori, della forza dei nerazzurri e delle risorse a disposizione sia individuali sia come idee di gioco. Se l’Inter “fa l’Inter” fai fatica ad arginarla in campionato». Chi della Viola potrà mettere in difficoltà Chivu? «Mastantuono perché è in grado di creare superiorità nello stretto ed è sfrontato nel cercare giocate di livello superiore».

FC Internazionale Milano v FC Shakhtar Donetsk - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD3
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Come vede l’attacco interista senza Lautaro? «Stanno tutti benissimo. Marcus sta facendo una grandissima stagione, sta bene, segna e apre spazi». Da chi tra Esposito, Thuram e Bonny bisogna aspettarsi qualcosa in più fino alla sosta? «Pio è ormai un attaccante di livello internazionale che gioca tanto per i compagni. E attenzione a Bonny di cui si parla poco ma ogni minuto che gioca lo fa bene. Sarebbe probabilmente titolare fisso in qualsiasi altra squadra di Serie A. Con l’assenza di Lautaro hanno tutti una responsabilità in più». L’Inter comunque riesce a segnare con chiunque e ultimamente sta stupendo il rendimento di Carlos Augusto. Che momento sta vivendo? «Sono davvero contento per lui, tutti gli allenatori lo vorrebbero: duttile tatticamente, sempre positivo e completo nelle due fasi. Sono sicuro che Ancelotti lo convocherà contro Giappone e Singapore».

Sembra che possa esordire Provedel e si va verso un’alternanza anche in porta.«Pepo ha incontrato delle difficoltà dovute ad alcuni errori singoli. Ma chi è che non sbaglia fra i pali? Io però non dimentico i suoi tanti interventi decisivi, come contro lo Shakhtar o contro la Roma. Se arrivasse la chance per Provedel sarebbe una scelta giusta, ma per me il titolare resta lo spagnolo».

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