fcinter1908 news interviste Vieri: “Chivu? È un comandante. Basta coi fischi a Bastoni. Ecco cosa mi dicono su Esposito”

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Vieri: “Chivu? È un comandante. Basta coi fischi a Bastoni. Ecco cosa mi dicono su Esposito”

Andrea Della Sala Redattore 

Un anno fa, prima del derby di ritorno, lei ci disse: «Se fossi Inzaghi, al Milan toglierei Leao; se fossi Conceiçao, all’Inter ne toglierei otto-nove». E oggi?

«Oggi dico Leao, Modric, Rabiot e Maignan. E all’Inter sette-otto, perché Lautaro lo ha già tolto un infortunio».

Peserà più la sua assenza o quelle di Gabbia, Loftus- Cheek e Gimenez nel Milan?

«Lautaro è il centravanti più forte che c’è in Italia, è il turbo dell’Inter: qualsiasi cosa fa durante una partita ti manca, e te la può risolvere in qualunque momento. Forte come lui c’è solo Hojlund, ma gioca troppo spesso di schiena. Però l’Inter quest’anno ha quello che le mancava in passato: attaccanti “non titolari” all’altezza».

E Pio Esposito ormai è praticamente un titolare.

«Ma non è cambiato il fatto che, purtroppo, in Italia non sappiamo gestire i giovani: un giorno è fortissimo e il giorno dopo è deludente “perché come si fa a non fare quel gol?”. Pio non ha neanche 21 anni e il viaggio dallo Spezia all’Inter è troppo, troppo lungo: non lo hanno fatto in tanti».

Ma lo vede cresciuto?

«Sì, altrimenti così giovane non riuscirebbe a reggere il confronto a livello fisico anche in Europa. E poi lo vedo più “morbido”: se ti alleni con quelli forti, migliori. E mi dicono che ha grande voglia di migliorare. Ora quando gli arriva la palla la gioca più di prima, ha il tocchettino che serve anche per mandare in porta il compagno. Poi è chiaro che, con quella struttura, va servito per le sue caratteristiche: vedi tutto Pio Esposito solo se gli fai arrivare anche 7-8 cross per tempo».

A proposito di cross: Dimarco è il miglior giocatore del campionato?

«Di più. Con un rendimento e una continuità del genere, è il miglior crossatore d’Europa: come li mette lui, tanti quanto lui, nessuno. E quest’anno segna pure di più, perché l’Inter attacca tanto e con tanti giocatori».

Ha ancora uno dei migliori centrocampo d’Europa?

«Mi aspettavo di più e un po’ da tutti, non solo da Barella che vediamo tutti un po’ giù, da un po’ di tempo: ci sta, da agosto ha già giocato quasi 40 partite. Ma pure Calhanoglu sta faticando a trovare continuità, e si nota di più: quando è lui, l’Inter cambia faccia».