Cosa dice del connazionale il suo grande amico vicepresidente Javier Zanetti?
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Zamorano: “Inter, giustizia è fatta: ciclo mai finito. Chivu è stato fantastico: somiglia a…”
«A Pupi interessa che la squadra della sua vita resti lassù, dove merita. Ma avere un argentino nel ruolo di capitano è ovviamente un orgoglio, anche perché lui stesso è stato decisivo nell’acquisto di Lautaro nel 2018. Fa un mestiere diverso, deve segnare e lo fa bene, ma questo ragazzo è proprio l’erede di Zanetti per serietà, cuore e impegno».
Ok il trionfo italiano, ma in Europa l’Inter è uscita troppo presto: cosa servirà fare per alzare l’asticella in Champions il prossimo anno?
«Nel mercato c’è sempre la possibilità di continuare a crescere, di trovare un giocatore utile, diverso. Però credo che la cosa principale sia rimanere concentrati nei momenti chiave: contro il Bodo c’è stato un eccesso di fiducia e questo si paga. Pensavano di andare avanti senza rischiare, ma oggi niente è scontato. Penso che il prossimo anno la squadra affronterà tutte le partite di Coppa con la giusta mentalità, non solo contro avversari più forti, ma anche contro quelli apparentemente più deboli: questo doppio successo italiano servirà anche in Europa».
Domenica festeggerà anche lei a San Siro?
«Avrei voluto, ma ho un invito per assistere a Siviglia-Real Madrid: anche questa per me è una partita importante, sono due mie ex squadre... Una parte del cuore, però, sarà a Milano perché ogni trionfo dell’Inter lo sento sempre un po’ mio. Questi ultimi due in particolar modo: sono stati una carezza per l’anima, li meritava tutto il popolo nerazzurro».
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