“Tutto nasce dalle prestazioni in campo. In quei 90 minuti di partita, attesi una settimana, i rossoneri non regalano più nulla. Il Milan non trasmette passione perché gioca un calcio a 110 battiti, come in un riscaldamento che dura tutto il tempo. A quel ritmo non si pressa, non si attacca, non si contrasta, non ci si sovrappone, non si alza il livello delle giocate. E se non si vive il calcio con passione, non può esistere il coraggio, e quindi non arrivano le giocate di qualità, non si vede la voglia di riconquistare la palla nel pressing. Sono poi solo i nervi, senza lucidità alcuna, che ti portano a quelle reazioni nei finali di gara che la squadra di Max Allegri ha mostrato anche nell’ultima partita persa con l’Atalanta in casa. Solo l’ultima tappa di un tour di sconfitte e brutte prestazioni dove si è visto un calcio senz’anima”.
fcinter1908 news rassegna stampa Adani: “Milan, calcio a 110 battiti: c’è da chiedersi se giocatori e allenatore…”
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