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Cds – Butti ascoltato ovviamente non per i calendari: il motivo. Schenone-Pinzani, tutto lecito
Le ultime sull'inchiesta degli arbitri. Nella giornata di ieri è stato ascoltato anche l'Head of Competitions and Operations della Serie A
"Obiettivo dichiarato: Gianluca Rocchi. Ieri in Procura a Milano sono ricominciate le audizioni davanti il pm Ascione sull’inchiesta che ha portato ad indagare l’ex designatore (autosospesosi), Gervasoni, Di Vuolo e Nasca per «frode sportiva» e Paterna per «false informazioni». Per la prima volta sono state “allargate” al di fuori del mondo arbitrale, visto che nel pomeriggio è toccato ad Andrea Butti, Head of Competitions and Operations della Serie A. Secondo fonti vicine alla Procura, ieri chi indaga avrebbe insistito soprattutto sul funzionamento dell’IBC Center di Lissone, là dove ha sede il VAR, uno dei tanti capitoli di questa inchiesta (le famose “bussate”). Fra le domande anche quelle di possibili pressioni da parte di Rocchi, visto che i due si sentivano spesso. Normale: Butti, ma è solo un esempio, doveva organizzare anche i trasferimenti degli arbitri in caso di competizioni fuori dall’Italia, come la Supercoppa", scrive il Corriere dello Sport.
"L’impressione è che anche in questo caso non ci siano state risposte che abbiano portato novità all’inchiesta, tutta incentrata a trovare soprattutto con chi Rocchi avesse «concorso» per la frode sportiva e quale sia stato il suo vantaggio. Nei quattro mesi di intercettazioni, l’unica emersa è quella nella quale Rocchi parla con Gervasoni di Doveri, arbitro che sarebbe sgradito all’Inter: «Loro non lo vogliono più vedere». La tesi che - secondo le varie testimonianze - starebbe emergendo, però, è che le scelte di Rocchi (magari usando espressioni colorite, come solo i toscani sanno fare) siano state fatte sempre per trovare «l’arbitro migliore per la partita migliore», studiando anche precedenti e polemiche. La dimostrazione sarebbe - anche - in una delle scelte prese da Rocchi nella sua gestione, ovvero abbattere la preclusione territoriale. Infatti, ad esempio, Doveri e La Penna hanno diretto Roma e Lazio, Sozza (che è di Seregno) le milanesi, e così via. Ieri da Ascione è stato ascoltato anche Riccardo Pinzani, ex coordinatore (per tre anni) AIA/società, che avrebbe spiegato anche i rapporti (totalmente leciti) con Schenone, la cui posizione potrebbe essere rivista", aggiunge il quotidiano.
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