I due tecnici si sfideranno questa sera nella gara d'andata delle semifinali di Coppa Italia. Per entrambi l'obiettivo resta prioritario: raggiungere la finale e cercare di portare a casa uno o più trofei, per l'Inter di Chivu.

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Che duello Fabregas-Chivu. Coppa Italia? Priorità assoluta Inter: “Vale come e più del derby”
"Hanno assecondato l’istinto dell’idea, hanno sviluppato una proposta attrattiva, hanno imparato a modulare le richieste. La semifinale tra Cesc Fabregas e Cristian Chivu, i giovani rampanti, è un incrocio tra mondi simili e differenti. Vicina è la predisposizione a orientare la partita comandando il gioco, diversa è la strategia per raggiungere l’obiettivo desiderato. In ogni caso, e per ogni gusto, si sfidano due allenatori che possono scrivere la storia dei club che allenano. Il Como non ha mai raggiunto una finale di Coppa Italia, l’Inter ha vinto solo una volta scudetto e coppa nella stessa stagione. Se dovessimo indicare il circolo concettuale al quale sono iscritti, giochisti o risultatisti, penseremmo di getto alla prima corrente. Fabregas crede più al possesso palla, Chivu all’imbucata verticale. Fabregas insiste sulla difesa a quattro, Chivu usa quella a tre (o a cinque). Ma le sfumature e le assonanze sono tante, in nome di un calcio di controllo e non di speculazione che li ha condotti verso un’insospettabile solidità difensiva: in campionato 20 sono i gol che ha incassato il Como, 21 quelli subiti dall’Inter", analizza La Gazzetta dello Sport.
"Il viaggio sul lago, distante appena 25 minuti di pullman da Appiano Gentile, è denso di speranze e significati. Chivu non mentiva quando affermava, dopo la vittoria di sabato contro il Genoa, di non pensare al derby ma soltanto al Como. Priorità assoluta, per ragioni cronologiche e non. Non fatevi ingannare dalle novità di formazione, che sono determinate dall’obbligo di mantenere uno standard atletico accettabile e non dal tentativo di risparmiare energie per il campionato. La bistrattata Coppa Italia, dopo l’eliminazione dalla Champions, è diventata molto più di un trofeo di consolazione anche per la capolista, destinata comunque (salvo ribaltoni) a vincere lo scudetto. L’accoppiata, riuscita soltanto a Mourinho nell’indimenticabile primavera del triplete 2010, arricchirebbe la bacheca del club e svuoterebbe le argomentazioni dei critici, già bacchettati in pubblico dall’allenatore. Non è azzardato quindi sostenere che Como-Inter sia importante come e più di Milan-Inter, in questo momento della stagione: una sconfitta nel derby sarebbe gestibile, con 7 punti di vantaggio comunque rimasti a 10 giornate dalla fine, mentre un ko doloroso al Sinigaglia rischia di compromettere l’affascinante doppietta domestica. Meglio restare agganciati al doppio fronte, rimandando i verdetti", aggiunge Gazzetta.
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