Quello contro il Bologna è stato, infatti, l’intervallo più turbolento da quando Chivu allena l’Inter: per furia e livello di decibel
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L'Inter continua la sua marcia da capolista in Serie A: ribaltato anche il Bologna ieri sera al Dall'Ara. Il primo tempo è stato però davvero deludente da parte della squadra di Cristian Chivu, col tecnico che all'intervallo ha davvero fatto il diavolo a quattro. Lo riporta La Gazzetta dello Sport: "I nerazzurri sono rimasti in piedi in un primo tempo horror e poi hanno dilagato, confermando quell’altra, di regola: l’Inter 2026-27 è abbonata alla rimonta dopo la solita falsa partenza.
Ieri è stata la sesta volta in cui la squadra è andata sotto, la quarta solo in campionato: se in patria è riuscita sempre a ribaltare la sorte, nelle due di Champions, quando il livello è salito, la rimonta ha smesso di essere regola. In questo scenario Cristian Chivu ci ha messo del suo, con talmente tanta veemenza da perdere perfino la voce: non ha gridato a un concerto di Carboni o di qualche altro cantautore della scuola bolognese, ma ha messo alla prova le corde vocali in tutto il pomeriggio, soprattutto a metà gara.
Quello contro il Bologna è stato, infatti, l’intervallo più turbolento da quando il romeno allena l’Inter: per furia e livello di decibel è stata superata perfino la tempesta del post Juve-Inter 4-3 dell’anno scorso. Hanno tremato davvero le pareti del Dall’Ara perché l’allenatore ce l’aveva davvero con tutti e rimproverava quella quarantina di minuti davvero in balìa delle onde. Dopo queste urla sparse come mai, l’Inter si è completamente destata e ha giocato la ripresa con il piglio dei grandi: Chivu ha così ottenuto l’effetto sperato, la voce dunque non è stata perduta invano".
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