- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty Images
Da fermo, in movimento, con gol o con assist: in un modo o nell'altro, c'è sempre lo zampino di Federico Dimarco. L'esterno sinistro dell'Inter ancora una volta è risultato decisivo, questa volta propiziando le reti di Thuram prima e di Bisseck poi. Un rendimento incredibile, che lo fa entrare di diritto tra i candidati per il ruolo di uomo copertina di questa stagione. Il Corriere dello Sport lo elogia: "Fare gol per l'Inter quest'anno è più facile che in passato. Il motivo? La squadra, già piena di soluzioni, può contare sul rendimento stratosferico di Federico Dimarco".
"La macchina del gol di Chivu ha nel numero 32 un rifinitore pressocché perfetto. Lo testimoniano i numeri: arrivato a 17 assist in 34 partite di campionato, ha superato Alejandro Gomez che fino a ieri era il miglior assistman in una singola stagione di Serie A almeno dal 2004-2005, ovvero da quando il dato è disponibile. Contro i granata Dimarco ha messo lo zampino in entrambe le reti: dopo aver premiato l'inserimento di Thuram nel primo tempo con un cross telecomandato, ha pescato in mezzo al traffico dell'ora di punta le treccine di Bisseck da calcio d'angolo. Trova i compagni, calciando da fermo o in corsa, senza la minima difficoltà. Lo fa con una certa continuità anche in questo periodo, nonostante una flessione fisiologica dal punto di vista atletico. L'Inter si è avvicinata a grandi passi verso lo scudetto numero 21 proprio grazie all'estro e alla qualità di quello che al momento può essere considerato senza timore di smentita il miglior mancino del campionato".
"Dimarco sgomita per diventare l'uomo copertina della stagione nerazzurra: se la giocherà con Lautaro, pronto a raccogliere lo scettro di capocannoniere, e magari con Calhanoglu, autore del gol dal peso specifico più grande contro la Roma prima dell'intervallo nel giorno di Pasqua. I primi sei mesi sono stati sulla falsariga dello scorso anno, in cui si era rivelato comunque valore aggiunto anche agli ordini di Inzaghi. La vera differenza però è in quanto è riuscito a garantire anche dopo: la continuità trovata gli ha permesso di fare un ulteriore step e di mettere anche la sua firma sullo scudetto ormai imminente. Da trascinatore e grimaldello, arma in più nelle mani del suo tecnico anche per sbloccare e chiudere le gare più complicate. In una rosa con pochi giocatori in grado di creare superiorità numerica, torna ancora più preziosa la sua qualità: la partita di ieri, contro una squadra disposta ad attendere l'Inter nella propria trequarti, ha dimostrato che Dimarco può rivelarsi arma letale".
© RIPRODUZIONE RISERVATA