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Dortmund, Kovac: “Inter top team, ma in casa possiamo battere tutti. Lo abbiamo dimostrato”

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Dopo la vittoria col Pisa, l'Inter da domani inizierà a preparare la sfida di Champions con il Borussia Dortmund. Il tecnico dei tedeschi punta l'obiettivo
Andrea Della Sala Redattore 

Dopo la vittoria col Pisa, l'Inter da domani inizierà a preparare la sfida di Champions con il Borussia Dortmund. Il tecnico dei tedeschi, Niko Kovac punta l'obiettivo

"La sconfitta del Bayern, la prima in questa Bundesliga, fa un piacerino all’Inter. Perché se il Borussia Dortmund aveva intenzione di rallentare tra il ko con il Tottenham e l’appuntamento di mercoledì con i nerazzurri, deve adempiere a un dovere morale che tutta la nazione chiede, cioè far credere che il campionato non sia chiuso. La situazione di partenza vedeva i borussiani a -11 dalla vetta e +7 dal quinto posto, quindi: titolo quasi irraggiungibile, però zona Champions più che alla portata. Ma niente relax: in attesa di Chivu, le apparenze vanno salvate e anche questa partita va giocata fino in fondo, in maniera matura. In casa dell’Union Berlino finisce 3-0 per i gialloneri, ora a -8, ma l’interesse maggiore ora si sposta sulla Champions e Niko Kovac avverte l’Inter: «È un top team, lo sappiamo, ma giochiamo in casa dove abbiamo già dimostrato che possiamo battere tutti».

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"Il trio d’attacco in certe occasioni è veloce e pericoloso. Si tratta di un tridente mascherato da 2+1 con varianti in linea o anche di 1+2. Kovac qui lascia fuori Adeyemi e Brandt, probabile che almeno il primo mercoledì sia titolare. Fabio Silva si muove sul centro sinistra, è vivace, rientra e si propone per l’inserimento. Guirassy accanto a lui sembra più lento, però quando sta per perdere il pallone ci arriva spesso con l’ultimo tocco e si procura il rigore, anche se verso la fine si mangia un gol facile. Beier lavora come un dannato nel pressing, poi quando ha l’occasione sistema il portiere con la rete del tris. A centrocampo senza Sabitzer comanda Nmecha, capace di strappi improvvisi. Bellingham junior bada a contenere, ma è pronto a ricevere anche la palla sporca e tirare dal limite con violenza. Dalle fasce, come abitudine, più volate che protezioni: il norvegese Ryerson parte all’assalto, come in nazionale. Svensson dall’altra parte non è un mastino, ma mercoledì non ci sarà per squalifica", analizza La Gazzetta dello Sport.

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In una prestazione così semplice e concreta, difficile trovare delle falle, comunque il Borussia non è sempre questo. Il secondo gol viene segnato di testa da un difensore che risulta fra i migliori, Nico Schlotterbeck, su corner, quindi Inter attenzione di nuovo ai calci piazzati. Però in quelli a sfavore il Borussia si fa spesso superare in area dai rivali sul gioco aereo, nonostante l’altezza media non sia bassa. Emre Can, da capitano e marcatore di destra, apre spesso il gioco, però qualche imperfezione si nota. Il Borussia difende a 5-2-2-1: se i due trequartisti non sono svelti a chiudersi con i centrocampisti, si aprono spazi invitanti, ma non per l’Union, molto limitata. Il Borussia, che ha la peggior difesa delle prime 24 di Champions con 15 gol subiti, se ne va a casa imbattuto e felice. Nel finale anche qualche minuto per Filippo Mane, Under 21 azzurro, alla terza presenza in Bundesliga", aggiunge il quotidiano.