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Italia, Esposito si fa largo: “Per Gattuso la forza e la condizione di Pio più di una tentazione”

Italia, Esposito si fa largo: “Per Gattuso la forza e la condizione di Pio più di una tentazione” - immagine 1
Qualche novità nella formazione di Gattuso potrebbe esserci, a partire dall'attacco dove in rampa di lancio c'è Pio Esposito.
Andrea Della Sala Redattore 

Dopo la vittoria con l'Irlanda, l'Italia si prepara per affrontare la decisiva finale in casa della Bosnia. Qualche novità nella formazione di Gattuso potrebbe esserci, a partire dall'attacco dove in rampa di lancio c'è Pio Esposito.

"Il tempo di Pio è già cominciato, inarrestabile e rumoroso come ogni epoca rivoluzionaria. Si tratta di valutare con quanta rapidità si imporrà sullo status quo , sull’antico regime degli attaccanti italiani. Complessivamente Rino Gattuso non può rimproverare molto a Kean e Retegui, che hanno segnato 5 gol a testa nelle qualificazioni. Ma in questo momento, per una finale che non si deve sbagliare, la forza e la condizione di Pio Esposito rappresentano molto più di una suggestione per il ct azzurro. Si chiama tentazione, che richiede coraggio ma può anche specchiarsi nella logica. È un bellissimo dubbio di cui si dibatterà a lungo, da qui a martedì sera", scrive La Gazzetta dello Sport.

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"Eventualmente stavolta sarebbe Retegui a uscire dalla formazione titolare. I mesi in Arabia Saudita, con la coda drammatica dell’interruzione del campionato dovuta alla guerra, hanno inevitabilmente pesato sul suo rendimento e sul suo ritmo. In azzurro il suo accento argentino stona da tre partite di fila. Ma una decisione definitiva sulla coppia d’attacco da utilizzare a Zenica non è stata ancora presa. Il commissario tecnico si sta confrontando con i collaboratori e aspetterà l’ultimo allenamento prima di indicare i prescelti. Kean può dormire tranquillo, anche perché rinfrancato dal gol di giovedì sera, mentre gli altri due si giocano il secondo slot nello spazio bosniaco, riempito da due difensori che frequentano il campionato italiano: Kolasinac e Muharemovic. I fattori da valutare sono molti. Uno di questi è l’esperienza, l’abitudine a giocare le partite stressanti: in questo senso Retegui è accompagnato da un curriculum migliore, ha già vissuto l’atmosfera di un Europeo e ha fornito 11 reti alla Nazionale. Inoltre parliamo di un centravanti che ha bisogno di minuti per entrare nei meccanismi, quindi faticherebbe più di Pio a incidere sul risultato se entrasse dalla panchina. Esposito invece nella mezz’ora di Bergamo ha mandato in porta Kean con una magia da grande numero 10 e ha sfiorato il gol in prima persona con un colpo di testa da palla inattiva".

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"Poi però il campo parla da solo. In assenza di Lautaro, Pio si è preso in spalla l’Inter segnando i due gol delle ultime due giornate, contro Atalanta e Fiorentina. A Coverciano ha confermato di essere straripante per condizione atletica, per la tenacia nei contrasti, per la qualità e la saggezza delle giocate. Non ha paura di niente, anzi sembra divertirsi dentro alle sfide di difficoltà crescente, come in un videogame a livelli. La sua leggerezza, unita all’autostima che gli ha trasmesso un 2026 finora splendido, è un plusvalore che gli allenatori riconoscono in fretta. Per questo Gattuso sta pensando di riaprirgli il conto con i gol senza limiti di spesa. È una finale, è la finale: devono giocarla i migliori", aggiunge Gazzetta.