"L'Inter per il derby è già fatta. È la conseguenza delle ultime scelte di Chivu, tra Genoa e soprattutto Como, di qualche acciacco (la certezza è l’assenza di Lautaro) e pure di alcuni elementi che ancora non hanno completato il recupero da antichi infortuni, come Dumfries che ha appena cominciato ad accumulare minuti, dopo uno stop di quasi 4 mesi. C’è un unico piccolo dubbio a centrocampo, con Mkhitaryan che potrebbe insidiare Calhanoglu, anche lui appena rientrato e non scintillante l’altra sera nell’andata della semifinale di Coppa Italia". Apre così l'articolo del Corriere dello Sport in merito alla probabile formazione dell'Inter contro il Milan.

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CdS – Formazione Inter contro il Milan? Un solo dubbio per Chivu. E occhio a…
Al momento però, la sensazione è che Calhanoglu possa essere il titolare in cabina di regia con Zielinski che si sposterebbe così sul centro sinistra al posto di Mkhitaryan. "La truppa nerazzurra arriva alla sfida con il Diavolo in condizioni non brillantissime. Il calendario del 2026 è stato intasatissimo, con un’unica settimana senza impegni tra un weekend e l’altro. Anche questa è una spiegazione delle rotazioni effettuate dal tecnico rumeno. Anche per quelle dell’andata in casa del Bodø/Glimt per cui in molti gli hanno puntato il dito contro. In verità, c’era la necessità di non “appesantire” qualcuno (Dimarco e Zielinski), che, su quel campo, avrebbe rischiato di farsi male. È lo scotto da pagare per le squadre impegnate su più fronti. Il match con il Como dovrebbe aver lasciato scorie relative: della squadra potenzialmente titolare domenica sera contro il Milan, hanno giocato dall’inizio soltanto Bisseck, Bastoni (era squalificato con il Genoa), Calhanoglu ed Esposito (gli ultimi 2 usciti dopo un'ora), 4 su 11", ricorda poi il CorSport.
Rispetto alla formazione tipo, Chivu dovrà fare a meno solamente di Lautaro e il quotidiano propone poi una possibile soluzione interessante: "La variabile più interessante a destra: comincerà Luis Henrique, ma Dumfries ora è in grado di garantire una mezz’ora di sostanza e fisicità. La difesa tornerà ad essere guidata da Akanji, che ha qualcosa da farsi perdonare rispetto al derby di andata. Il +10 rispetto vale come un’assicurazione sullo scudetto.
Ma questo derby, per l’Inter, è l’occasione per ipotecare il tricolore e spezzare una serie negativa di 6 stracittadine senza successi. Ce n’è abbastanza per entrare in campo senza avvertire la stanchezza. Tanto più che, poi, con l’eccezione del ritorno con il Como (22 aprile o giù di lì), i nerazzurri avranno sempre una settimana per recuperare".
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