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GdS: “C’era una volta l’Inter che buttava tutto al vento. Poi è arrivato Chivu…”

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L'Inter è a un passo dallo scudetto e si giocherà la finale di Coppa Italia. All'inizio della stagione in pochi avrebbero scommesso su Chivu
Andrea Della Sala Redattore 

L'Inter è a un passo dallo scudetto e si giocherà la finale di Coppa Italia. All'inizio della stagione in pochi avrebbero scommesso su Chivu:

"Soltanto un anno fa, l’Inter che si era presentata alla primavera con la possibilità di una clamorosa doppietta scudetto e Champions League avrebbe scoperto le sue fragilità chiudendo con nessun trofeo una stagione che aveva dominato sia in Italia che in Europa. Era un gruppo stanco e sfiduciato per il tricolore lasciato al Napoli dopo il pareggio con la Lazio nell’assurda notte di San Siro, quando per l’ennesima volta nella stagione (era già capitato con Genoa, Juve, Bologna e Parma) i nerazzurri si erano fatti rimontare da situazioni di vantaggio sprecando l’ennesima occasione, come già era successo due anni prima a vantaggio del Milan. Christian Chivu all’inizio della scorsa estate si è trovato a dover rimettere insieme i pezzi di un gruppo composto da giocatori tecnicamente forti ma che avevano dimostrato una leggerezza caratteriale che ai massimi livelli può diventare letale. L’incubo della finale persa con il Psg aleggiava come un fantasma nello spogliatoio della Pinetina , da lì bisognava ripartire, dalla ricostruzione di quelle certezze saltate per aria facendo sparire in un attimo tre anni di calcio a volte spettacolare ma troppo poco vincente", scrive La Gazzetta dello Sport.


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Non erano in tanti quelli che pensavano che una missione così complicata potesse essere assolta da un allenatore semi esordiente, sbarcato all’Inter con appena tredici panchine di Serie A come palmares. Chi l’aveva chiamata scommessa e aveva puntato sull’ex ragazzo romeno adesso passa all’incasso, chi non ci aveva creduto ha dovuto cambiare idea, non solo per il primato in classifica e lo scudetto ormai dietro l’angolo, ma perché Chivu è riuscito a rimettere in strada un gruppo che sembrava sull’orlo del precipizio, gli ha ridato autostima e consapevolezza della propria forza, senza andare oltre, senza far credere ai suoi di essere invincibili. Ma forti sì, i più forti della Serie A. Con la capacità di mantenere i nervi saldi e pensare a risalire quando ormai tutti pensano che l’Inter è in fondo alla discesa e si sta per schiantare. Un processo lento e portato avanti con il passare delle giornate, fino ai dieci giorni che hanno cambiato la stagione di Chivu e dell’Inter.

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"Lo intuisce soprattutto Cristian Chivu che dopo il 2-2 non ha in testa il pensiero dei supplementari perché il vento è cambiato e San Siro spinge forte. Ed è quello il momento di giocarsi tutto provando ad andare oltre i propri limiti e la bravura degli avversari, anche con un paio di cambi che al momento sembrano poco lucidi (l’ingresso di Susic e Diouf) ma sono determinanti. Le rimonte che esaltano il popolo nerazzurro nascono da lontano, da quei giorni in cui Chivu ha cancellato dalla testa dei suoi giocatori i brutti ricordi e le occasioni sprecate. Se i valori tecnici e morali sono alti, il calcio ti dà sempre un’altra occasione, ma bisogna saperla cogliere dimostrando di aver imparato dagli errori del passato. C’era una volta l’Inter che subiva le rimonte e buttava al vento i campionati, adesso c’è l’Inter di Chivu che risale il fiume contro corrente e arriva fino in cima. Dove stanno i più forti", analizza il quotidiano.