Prosegue l'inchiesta legata al mondo arbitrale: nella sua edizione odierna Tuttosport ha risposto a dieci domande per fare chiarezza sulla questione
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L'INTER E COSA RISCHIA
Com'è cambiato lo scenario con l'indiscrezione sull'intercettazione in cui sarebbe citato l'addetto agli arbitri dell'Inter? Secondo Repubblica, il 2 aprile Rocchi avrebbe citato, al telefono, Giorgio Schenone, ex assistente arbitrale e club referee manager dell'Inter. È la prima volta che, sebbene in maniera indiretta, viene citato un esponente di un club, comunque non indagato.
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Con chi parlava Rocchi? Ci sono intercettazioni di Schenone? Rocchi, secondo le indiscrezioni, parlava con una persona del settore arbitrale. Non è chiaro di chi si tratti né quale fosse il contenuto della conversazione. Non parlava con Schenone, del quale a oggi non sono note intercettazioni.
A questo punto ci sono dei rischi per l'Inter? Al momento, nessun esponente dell’Inter, come di nessun altro club, risulta indagato. Se emergessero pressioni per ottenere arbitri “graditi”, i club interessati rischierebbero l’illecito sportivo. Le sanzioni vanno dai 3 punti di penalizzazione alla retrocessione, se venisse accertato il coinvolgimento del legale rappresentante.
L'Inter ha perso le partite in cui, secondo la Procura, avrebbe ottenuto arbitri "graditi": cambia qualcosa? No, il precedente Calciopoli parla chiaro: non fu provato alcun vantaggio per la Juventus. È sufficiente aver compiuto atti diretti al fine di alterare la regolarità del campionato, non che questo sia effettivamente avvenuto.
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Che c’entra Inter-Roma?È una delle gare citate nell’esposto di Rocca, che però al momento non è tema di indagine. Il sospetto è che ci sia stato un taglio dell’audio Var: Gervasoni lo ha «escluso al 100%».
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