Prosegue l'inchiesta legata al mondo arbitrale: nella sua edizione odierna Tuttosport ha risposto a dieci domande per fare chiarezza sulla questione, da chi è indagato agli attuali rischi per l'Inter, citata in alcuni capi di imputazione degli indagati.
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Cosa rischia l’Inter, chi è indagato e le intercettazioni: tutte le risposte sull’inchiesta arbitri

Partiamo dall’inizio: chi sono gli indagati e per cosa?
Gianluca Rocchi, autosospeso dalla Can, è indagato per concorso in frode sportiva per Udinese-Parma (in cui, secondo il pm Maurizio Ascione, avrebbe bussato al vetro della sala Var per segnalare un errore), ma anche per Bologna-Inter e Inter-Milan, partite nelle quali il designatore avrebbe scelto un arbitro gradito all’Inter (Colombo) e uno sgradito (Doveri), ma con l’obiettivo di evitare che quest’ultimo arbitrasse i nerazzurri nelle successive gare di campionato. Le designazioni sarebbero state “combinate” il 2 aprile: tre giorni dopo Doveri è stato scelto per Parma-Inter. Andrea Gervasoni, anche lui autosospeso, è indagato per concorso in frode sportiva per Salernitana-Modena, per una presunta ingerenza simile alla “bussata”, che ha negato di aver effettuato perché impegnato come supervisore Var sulla A. Sono indagati per concorso in frode sportiva anche Luigi Nasca (Var in Inter-Verona e Salernitana-Modena) e Rodolfo Di Vuolo (Avar in Inter-Verona). È invece indagato per false dichiarazioni ai pm Daniele Paterna, Var in Udinese-Parma.

Sono indagati in concorso tra di loro?
Per quanto è noto al momento, no. Ci sarebbero anche altri indagati, sempre appartenenti al mondo arbitrale, i cui nomi non sono ancora noti, mentre la Procura ha escluso il coinvolgimento dei club.
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