- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty Images
L'Inter, ancora in campo su tutti gli obiettivi, avrà una serie di partite molto complicate tra cui tre scontri diretti da affrontare. Le principali rivali, Milan e Napoli, avranno solo il campionato su cui concentrarsi.
"Due partite in più da qui a Pasqua rispetto al Milan secondo - il Diavolo recupererà il match contro il Como il 18 febbraio - e tre in più rispetto al Napoli terzo. Si spera che l’Inter, capolista in campionato, ne giochi altre due di partite, perché vorrebbe dire che la squadra di Cristian Chivu si è qualificata per gli ottavi di Champions. Massimiliano Allegri e Antonio Conte hanno davanti a sé soltanto 14 giornate di campionato. L’altra sera il Napoli ha salutato la Coppa Italia; sarà il Como ad affrontare l’Inter nelle le semifinali, la cui gara d’andata cadrà il 4 o il 5 marzo (il ritorno ad aprile inoltrato). Allo stato attuale, le partite in più dell’Inter da qui a Pasqua sono gli spareggi Champions contro il Bodo e l’andata della semifinale della coppa nazionale contro il Como. Potrebbero aumentare, però, e il calendario “grasso” - l’eventualità di giocare per 10 o 12 volte fino a Pasqua, laddove la concorrenza non andrà oltre le 8 (il Milan) e le 7 (il Napoli) - potrebbe creare complicazioni. Chi gioca di più fatica di più, disperde più energie e moltiplica il rischio infortuni", spiega La Gazzetta dello Sport.
"Il Milan è fuori dall’Europa e, al netto della Supercoppa in Arabia, e delle poche gare di Coppa Italia, data l’eliminazione agli ottavi contro la Lazio, Massimiliano Allegri ha goduto di ampie e comode settimane vuote. Il campionato nel weekend e allenamenti a Milanello nei giorni successivi, senza viaggi né stress psicofisici. Giocare e riassorbire la stanchezza. Il secondo posto del Milan si spiega anche così, con il recupero sano, quasi naturale, delle forze. È lo schema che ha permesso al Napoli di vincere lo scudetto del 2025, quando gli azzurri, come il Milan di oggi, erano fuori dall’Europa e vennero eliminati quasi subito dalla Coppa Italia. L’ultima Inter di Simone Inzaghi, nel 2024-25, è arrivata in fondo a quasi tutte le competizioni senza vincere un trofeo. La possibile replica di un film già visto agita i sonni di milioni di tifosi interisti. A differenza di un anno fa, oggi nessuno vagheggia di Triplete. Lo scudetto e basta sarebbe una soluzione gradita, considerato che nella carne della squadra è ancora viva la ferita della batosta nella finale di Champions, e che in panchina siede un allenatore quasi esordiente, alla prima esperienza in un grande club".
"La verità sull’Inter l’avremo nei 51-52 giorni che ci separano dal 4-5 aprile, sabato e domenica di Pasqua. Il percorso prevede tre grandi partite. La prima, sabato contro la Juve, non può considerarsi uno scontro diretto perché oggi la squadra di Luciano Spalletti, quarta insieme alla Roma, a meno 12 dai nerazzurri, non è una rivale per il titolo. La seconda, nel fine settimana dell’8 marzo, sarà la partita che, in un senso o nell’altro, indirizzerà la corsa, e parliamo del derby. Le possibilità scudetto di Allegri passano giocoforza per il faccia a faccia con Chivu. Il derby non casca benissimo per l’Inter, potrebbe incastonarsi tra l’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como - dato certo - e l’andata degli ottavi di Champions, dato incerto, perché l’Inter agli ottavi non c’è ancora. Il terzo grande big match, contro la Roma a Pasqua, è troppo lontano per capire se e quanto impatterà sullo scudetto. Il cammino in campionato, sino al weekend pasquale, sarà tortuoso: oltre a Juve, Milan e Roma, l’Inter troverà sulla sua strada l’Atalanta, al momento in risalita. A far da cuscinetto, gli incontri con avversari impelagati nelle zone basse, Lecce, Genoa e Fiorentina, e sappiamo quanto e come l’Inter di Chivu sia spietata con le squadre della parte destra della classifica. La corsa scudetto non è finita, nonostante l’Inter abbia 8 punti sul Milan (una partita in meno) e 9 sul Napoli. Chivu è chiamato a una gestione da alchimista, dovrà dosare e bilanciare, per lo scudetto e non solo, perché l’Inter è ancora in lizza per tutto e questo ha un valore", aggiunge Gazzetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA