A decidere la sfida con il Lecce è toccato a Pio Esposito. L'attaccante, entrato dalla panchina, ha regalato tre punti fondamentali a Chivu:

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Inter, attacco ancora una volta decisivo: “C’è una differenza con tutte le altri big”
"Prove di fuga, sulle spalle di Pio, strapazzato di abbracci da tutti per il gol nel finale, a partire dal suo allenatore che lo conosce fin da quando era bambino. L’Inter vince con il fiatone il recupero con il Lecce e scava il primo vero solco: il Milan stasera può dimezzare il distacco, però i sei punti sono già tutti sul conto del Napoli. Il bivio del campionato non è si è visto nello scontro diretto. Ma forse è qui davanti a tutti, in un mercoledì sonnolento, con una formazione iniziale che non convince, qualche giocatore arrugginito e un avversario sul pezzo", analizza il Corriere della Sera.
"Tutte le big hanno serate così, che nascono storte e non si sa come vanno a finire. Ma la differenza per la squadra di Chivu è che prima o poi il gol arriva: il ragazzo della provvidenza è Esposito, che entra dalla panchina come Lautaro e assieme al capitano si inventa uno scambio al volo, con il tiro dell’argentino respinto da Falcone e ribattuto in rete dall’azzurro, con un destro più efficace che bello".
"Ma non c’è da andare troppo per il sottile. E l’attacco dell’Inter, coi suoi quattro uomini intercambiabili, è ancora una volta decisivo: la capolista che non ha ancora vinto contro le sue prime tre inseguitrici, ha battuto invece tutte le altre, dal quinto posto in giù. Eccetto l’Udinese a cui farà visita sabato pomeriggio, in un altro snodo delicato a ridosso della Champions. Non c’è tempo per respirare. Anche per questo vittorie così possono valere doppio. Non solo il titolo platonico di campione d’inverno, con una proiezione scudetto a quota 90", spiega il quotidiano.
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