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Da Cr7 al boom Champions: così l’Inter ha superato la Juve nei ricavi. Le cifre
Prima la Juve, ora l'Inter. Il club nerazzurro è primo in Serie A per ricavi, tutto grazie al rendimento sul campo e alle due finali di Champions, ma soprattutto al cammino della scorsa stagione.
"Nella scorsa stagione l'Inter ha aggiornato il record di ricavi della Serie A, con 546 milioni al netto del player trading, strappandolo alla Juventus dell'era Ronaldo (464 milioni nel 2018-19). Dopo il passaggio di testimone del 2023-24, i nerazzurri sono così andati in fuga. Se fosse un titolo, il derby d'Italia sarebbe "La staffetta", giusto per restare in clima olimpico. Le duellanti di San Siro si sono date il cambio nella leadership economica del calcio italiano. E ora i bianconeri sono incalzati dal Milan, a quota 411 milioni nel 2024-25", spiega La Gazzetta dello Sport.
Per raccontare il presente, però, non si può non fare un excursus che parte da prima di Calciopoli, quando le nostre big sedevano nell'élite europea. All'inizio degli anni Duemila Juve e Milan occupavano stabilmente i primi cinque posti insieme a Real, United e Barcellona, mentre l'Inter stazionava nella top ten. Lo scandalo del 2006 ha fatto precipitare i torinesi, sorpassati dai nerazzurri, finché non è andato a regime il ciclo sotto la presidenza di Andrea Agnelli. Vincendo scudetti in serie e frequentando stabilmente il giardino di Champions, la Juve ha creato un solco sempre più profondo con i club italiani, enfatizzato dal tramonto del mecenatismo meneghino.
Nel momento in cui il calcio è diventato un'industria globale, la Juve è stata la prima italiana ad evolversi in senso industriale: basti pensare agli investimenti immobiliari. Il divario con l'Inter ha toccato l'apice nel 2016-17 (412 milioni contro 269, +143), con i bianconeri scudettati e finalisti in Champions e i nerazzurri settimi ed eliminati ai gironi di Europa League. Nel 2018, nel tentativo di agganciare la locomotiva del football europeo, il club di Exor ha ingaggiato Ronaldo: il fatturato strutturale è schizzato subito a 464 milioni, e non erano ancora entrati in vigore i nuovi contratti di sponsorizzazione della maglia. L'inizio della fine, tra scelte sportive sbagliate ed emergenza pandemica.
"Il Covid, chiaramente, ha colpito anche l'Inter, che nel frattempo aveva beneficiato dell'abbrivio del ritorno in Champions e dell'attivazione delle partnership asiatiche propiziate dalla famiglia Zhang. La Juve, seppur in crisi, aveva assunto una posizione d rendita tale da consentirle di mantenere il primato fino al 2022-23 (438 milioni contro 386). Poi il sorpasso, determinato da un lato dall'esclusione bianconera dalle coppe, dall'altro dalle prestazioni nerazzurre, con effetto a catena sul marchio: Inter 399 milioni, Juve 360. E arriviamo al 2024-25: Inter boom grazie alla finale di Champions (546 milioni), Juve in risalita col rientro in Europa (420). Detto che entrambe hanno goduto del premio per la partecipazione al Mondiale per club, la differenza è dovuta principalmente proprio alla coppa dalle grandi orecchie: tra premi Uefa e botteghino balla un centinaio di milioni. Inoltre, il reparto commerciale nerazzurro ha saputo monetizzare la visibilità internazionale, superando i colleghi di Torino. Questione di cicli", analizza Gazzetta.
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