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Getty Images
Doppio incrocio con la Lazio per l'Inter. Oggi affronterà la squadra di Sarri in campionato alle 18, mercoledì sarà di scena per la finale di Coppa Italia sempre all'Olimpico. Toccherà a Chivu gestire al meglio le forze tenendo alta la tensione in vista della gara che assegnerà il trofeo.
"La festa più eccitante è sempre quella che deve arrivare. L’Inter ha accumulato talmente tanto appetito dopo la carestia della scorsa stagione da non volersi fermare a un passo dallo storico doblete , riuscito soltanto a José Mourinho nell’irripetibile annata 2009-10. Ma Chivu, che di quella squadra era un punto fermo come difensore, ha imparato a conoscere le regole dell’attesa: non è saggio rilassarsi in vista della finale di Coppa Italia, è invece meglio mantenere il cervello e le gambe allenati nella prova generale fissata per questo pomeriggio allo stadio Olimpico", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"L’esibizione del sabato contro la Lazio, insignificante per la classifica dopo lo scudetto vinto aritmeticamente con tre giornate d’anticipo, è utile per testare le condizioni di un paio di calciatori importanti, da Lautaro che non gioca 90 minuti più i recuperi da tre mesi a Bastoni che è rimasto ai box per un tagliando di un paio di settimane e ha bisogno di minuti per migliorare l’affidabilità del sistema operativo. Loro due saranno i sempre presenti del doppio giro romano, tra oggi e mercoledì, naturalmente attraverso un’accurata gestione. Lautaro in particolare non può ancora resistere una partita intera senza correre rischi di nuovi guai muscolari e quindi resterà in campo per un tempo, o al massimo per un’ora se si sentirà di farlo: oltre all’intensità agonistica, il capitano vuole ritrovare i gol per staccare l’amico Thuram nella classifica marcatori e magari avvicinarsi a quota 20, livello che di solito raggiungono i migliori cannonieri della Serie A".
"Nel gruppo c’è chi ha bisogno di smaltire qualche acciacco o semplicemente la stanchezza, per arrivare al top nella notte della finale. Pensate a uno come Federico Dimarco (3.488 minuti giocati esclusa la Nazionale), oppure a Barella (3.210) o Zielinski (2.784), tre risorse insostituibili ma non inesauribili. Chivu medita di frenarli in campionato per poi sfruttarne la freschezza in Coppa Italia. Specie Zielinski, vista l’indisponibilità di Calhanoglu, è il playmaker che non può mancare mercoledì. Dovrebbe avere spazio Bonny, che ha attraversato una fase di involuzione ma nella partita d’andata contro la Lazio a San Siro segnò la rete del 2-0: in assenza di Pio Esposito, che ha un problema ai muscoli addominali ma verrà recuperato in tempo per mercoledì, è l’unica alternativa alla ThuLa insieme al giovanissimo Mattia Mosconi, classe 2007 della Primavera che sogna il debutto in Serie A nella ripresa", aggiunge il quotidiano.
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